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  • Come rendere l'Uomo schiavo in cinque passi:

    1. Mantieni l'Uomo il più debole possibile.
    2. Mantieni l'Uomo il più possibile nell'ignoranza e nell'illusione.
    3. Mantieni l'Uomo il più spaventato possibile.
    4. Mantieni l'Uomo il più infelice possibile.
    5. Mantieni gli uomini lontani gli uni dagli altri il più possibile.

    Osho
    Come rendere l'Uomo schiavo in cinque passi: 1. Mantieni l'Uomo il più debole possibile. 2. Mantieni l'Uomo il più possibile nell'ignoranza e nell'illusione. 3. Mantieni l'Uomo il più spaventato possibile. 4. Mantieni l'Uomo il più infelice possibile. 5. Mantieni gli uomini lontani gli uni dagli altri il più possibile. Osho
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    SPORTSENZAGREENPASS.IT
    Sport Senza Green Pass - la comunità di sportivi liberi dal Green Pass
    SPORT SENZA GREEN PASS - la comunità di sportivi liberi dal Green Pass
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  • Chi mi segue da tempo, sa che in passato anche non troppo recente, avevo scritto sulla possibilitá di una inflazione importante. Era scritto nei fatti, anche se come al solito la gente, in primis purtroppo i politici, non vogliono o non sanno leggere. Ora ci siamo dentro in pieno, il 7% ufficiale probabilmente é un 9-10% reale. Anche perché come al solito c'é chi fa il furbo.
    Centri studi, stampa internazionale e studiosi convengono nel sostenere che comunque le sanzioni fanno male soprattutto a noi e che per l’Italia vuol dire mandare a scatafascio l’intero Paese. La nostra capacità di tenuta è di qualche settimana, non possiamo pensare di andare avanti per mesi o anni. Nel frattempo la morsa fiscale è salita al 51%. E i salari sono tra i più bassi d’Europa.
    Forse non é abbastanza chiaro che stiamo andando contro un muro a 300 kmh? E tutto questo per il Dombass? Per una piccola disputa territoriale che non ci tocca, e che non toccherebbe neppure le povere popolazioni ucraine e russe se fosse stata amministrata meglio? Il Mondo é pieno di questioni territoriali, di richieste di indipendenza e di veti, fa parte del gioco dei poteri e della geopolitica ( sempre quella, maledetta). Ma perché proprio su questa, dobbiamo fare di tutto per trovarci se va bene a sostenere una economia di guerra, e se va male a farla la guerra? Dopo due anni di reclusione, di divieti, di limitazioni alla nostra libertá, ancora non é finita?
    Stiamo facendo la guerra a Putin o all'intero popolo russo? In che clima dovranno crescere i nostri figli e nipoti, ammesso che gliene concedano l'opportunitá coloro che ci governano?
    Ugo Busatti
    Chi mi segue da tempo, sa che in passato anche non troppo recente, avevo scritto sulla possibilitá di una inflazione importante. Era scritto nei fatti, anche se come al solito la gente, in primis purtroppo i politici, non vogliono o non sanno leggere. Ora ci siamo dentro in pieno, il 7% ufficiale probabilmente é un 9-10% reale. Anche perché come al solito c'é chi fa il furbo. Centri studi, stampa internazionale e studiosi convengono nel sostenere che comunque le sanzioni fanno male soprattutto a noi e che per l’Italia vuol dire mandare a scatafascio l’intero Paese. La nostra capacità di tenuta è di qualche settimana, non possiamo pensare di andare avanti per mesi o anni. Nel frattempo la morsa fiscale è salita al 51%. E i salari sono tra i più bassi d’Europa. Forse non é abbastanza chiaro che stiamo andando contro un muro a 300 kmh? E tutto questo per il Dombass? Per una piccola disputa territoriale che non ci tocca, e che non toccherebbe neppure le povere popolazioni ucraine e russe se fosse stata amministrata meglio? Il Mondo é pieno di questioni territoriali, di richieste di indipendenza e di veti, fa parte del gioco dei poteri e della geopolitica ( sempre quella, maledetta). Ma perché proprio su questa, dobbiamo fare di tutto per trovarci se va bene a sostenere una economia di guerra, e se va male a farla la guerra? Dopo due anni di reclusione, di divieti, di limitazioni alla nostra libertá, ancora non é finita? Stiamo facendo la guerra a Putin o all'intero popolo russo? In che clima dovranno crescere i nostri figli e nipoti, ammesso che gliene concedano l'opportunitá coloro che ci governano? Ugo Busatti
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  • Tanti auguri di Buona Pasqua
    Tanti auguri di Buona Pasqua
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  • BUONA PASQUA?del Poeta di Dréan (Algeria) "Non camminare ?‍♂️?‍♀️davanti a me, potrei non seguirti; non camminare dietro di me, potrei non sapere dove andare. Cammina a fianco a me e sii per me un amico!"
    BUONA PASQUA?del Poeta di Dréan (Algeria) "Non camminare ?‍♂️?‍♀️davanti a me, potrei non seguirti; non camminare dietro di me, potrei non sapere dove andare. Cammina a fianco a me e sii per me un amico!"
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  • Vorrei fare un bagno di umiltá intellettuale e scendere da questo treno che invece mi sta portando in una direzione estremamente precisa. Devo scusarmi con chi mi legge ormai da tempo ma non ce la faccio. Si dice che si deve sempre dubitare, ma credo che a volte servano certezze, si debba avere un riferimento e costruire intorno ad esso il proprio pensiero.
    Dato che ormai da dieci anni lavoro intorno ad un progetto alternativo, ho deciso che a tutti i costi di questo devo occuparmi, anche se trovo spesso reazioni contrarie, o se lo stesso viene sottovalutato e preso come un passatempo per chi non ha nulla da fare. Ma non é cosí. E i tempi che stiamo vivendo lo dimostrano.
    Il progetto "SEI" ha un faro potentissimo che lo conduce dritto nella direzione auspicata.

    IL RISPETTO DELLA VITA UMANA.

    É l'essere umano al centro di tutto. Che deve essere protetto, aiutato a crescere piú consapevole, alleggerito il piú possibile da obblighi e pene esisistenziali, inserito in una comunitá solida.
    Oggi é esattamente il contrario. E la tecnologia che avanza ci sta sempre piú spingendo verso un ruolo subalterno dove diventiamo numeri, controllati in ogni azione, dal potere politico e da quello economico. Non possiamo andare contro la tecnologia, é irreversibile. Purtroppo. Ma possiamo cercare di limitare i danni e di volgere a nostro favore il tutto.
    Se mai le guerre abbiano avuto una giustificazione, oggi in un Mondo globalizzato, connesso, interattivo, tale giustificazione é solo di ordine politico ed economico. Le aree di influenza. Quindi NON é una giustificazione per come la vedo io ( e SEI)

    Ho perso pezzi per strada con le mie posizioni, e mi dispiace. Ma io continuo a pensare che il PRIMO pensiero di un capo di governo, dovrebbe essere il benessere del popolo. Ecco perché ho scritto e ripeto che in questa vicenda ucraina le responsabilitá di quanto accade sono condivise dai due contendenti, in egual misura. E chi di noi spinge per dare armi é corresponsabile dei morti che ci sono e ci saranno.
    Non entro nelle argomentazioni che i grandi conoscitori delle questioni geopolitiche riportano per giustificare quanto accade. O peggio quanto accadrá.
    Ma ritengo ingenuo pensare che tutto ció accade perché non si vuole riconoscere l'indipendenza a una nuova, ennesima, piccola repubblica. Qui in gioco ci sono ben altri interessi anche se la narrazione che ci regalano é sabbia negli occhi. Non ci sarebbe stata nessuna invasione se si fosse data la prioritá al benessere del popolo ucraino.

    Vedere militari che muoiono, per lo piú ragazzi, civili che muoiono o che sono ridotti alla miseria e certi persino alla fame, per una situazione che avrebbe potuto essere evitata, mi rivolta lo stomaco. E vedere che noi stiamo gettando benzina sul fuoco mi fa stare ancora peggio.
    Dato che non posso fare nulla oltre che commentare inutilmente quanto accade, mi siedo in un angolo e aspetto di vedere cosa ci stanno preparando coloro che votiamo ( si fa per dire) ed ai quali diamo i soldi con le tasse. E mi tengo anche fuori da ulteriori commenti perché non voglio entrare in polemica, inutile, con chi invece tifa per la guerra
    Ugo Busatti
    Vorrei fare un bagno di umiltá intellettuale e scendere da questo treno che invece mi sta portando in una direzione estremamente precisa. Devo scusarmi con chi mi legge ormai da tempo ma non ce la faccio. Si dice che si deve sempre dubitare, ma credo che a volte servano certezze, si debba avere un riferimento e costruire intorno ad esso il proprio pensiero. Dato che ormai da dieci anni lavoro intorno ad un progetto alternativo, ho deciso che a tutti i costi di questo devo occuparmi, anche se trovo spesso reazioni contrarie, o se lo stesso viene sottovalutato e preso come un passatempo per chi non ha nulla da fare. Ma non é cosí. E i tempi che stiamo vivendo lo dimostrano. Il progetto "SEI" ha un faro potentissimo che lo conduce dritto nella direzione auspicata. IL RISPETTO DELLA VITA UMANA. É l'essere umano al centro di tutto. Che deve essere protetto, aiutato a crescere piú consapevole, alleggerito il piú possibile da obblighi e pene esisistenziali, inserito in una comunitá solida. Oggi é esattamente il contrario. E la tecnologia che avanza ci sta sempre piú spingendo verso un ruolo subalterno dove diventiamo numeri, controllati in ogni azione, dal potere politico e da quello economico. Non possiamo andare contro la tecnologia, é irreversibile. Purtroppo. Ma possiamo cercare di limitare i danni e di volgere a nostro favore il tutto. Se mai le guerre abbiano avuto una giustificazione, oggi in un Mondo globalizzato, connesso, interattivo, tale giustificazione é solo di ordine politico ed economico. Le aree di influenza. Quindi NON é una giustificazione per come la vedo io ( e SEI) Ho perso pezzi per strada con le mie posizioni, e mi dispiace. Ma io continuo a pensare che il PRIMO pensiero di un capo di governo, dovrebbe essere il benessere del popolo. Ecco perché ho scritto e ripeto che in questa vicenda ucraina le responsabilitá di quanto accade sono condivise dai due contendenti, in egual misura. E chi di noi spinge per dare armi é corresponsabile dei morti che ci sono e ci saranno. Non entro nelle argomentazioni che i grandi conoscitori delle questioni geopolitiche riportano per giustificare quanto accade. O peggio quanto accadrá. Ma ritengo ingenuo pensare che tutto ció accade perché non si vuole riconoscere l'indipendenza a una nuova, ennesima, piccola repubblica. Qui in gioco ci sono ben altri interessi anche se la narrazione che ci regalano é sabbia negli occhi. Non ci sarebbe stata nessuna invasione se si fosse data la prioritá al benessere del popolo ucraino. Vedere militari che muoiono, per lo piú ragazzi, civili che muoiono o che sono ridotti alla miseria e certi persino alla fame, per una situazione che avrebbe potuto essere evitata, mi rivolta lo stomaco. E vedere che noi stiamo gettando benzina sul fuoco mi fa stare ancora peggio. Dato che non posso fare nulla oltre che commentare inutilmente quanto accade, mi siedo in un angolo e aspetto di vedere cosa ci stanno preparando coloro che votiamo ( si fa per dire) ed ai quali diamo i soldi con le tasse. E mi tengo anche fuori da ulteriori commenti perché non voglio entrare in polemica, inutile, con chi invece tifa per la guerra Ugo Busatti
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  • E buona pasquetta ?
    "Oggi ho parlato con una fonte molto qualificata che mi ha lasciato letteralmente raggelato sulla sedia.
    Dovete prendere in seria considerazione quello che sto per scrivere.
    Il punto dal quale bisogna partire, prima di affrontare qualsiasi ragionamento sul conflitto in Ucraina è che in questa guerra, da parte russa, la sconfitta non è assolutamente contemplata.
    Questo significa che la resa di Kiev potrà soltanto essere dolorosa, molto dolorosa, catastrofica, oppure, in ultima analisi, una disfatta epocale.
    L'operazione speciale era l'ultima chiamata per una soluzione che rientrasse nelle prime due opzioni.
    Dato il grado di irragionevolezza dei fantocci ucraini e di quelli europei, dato il livello raggiunto dalla propaganda e dalle sanzioni, dato il prezzo di sangue pagato dalla Russia in questo mese, giunti a questo punto, nell'ottica russa, non ha più senso combattere con le mani legate dietro la schiena.
    Il rischio concreto in questo momento, è quindi che su quella martoriata terra si abbatta una tempesta di fuoco, come non se ne sono mai viste nella storia. Un qualcosa di così terribile, che sia di monito per tutti.
    Un modo per far comprendere un concetto che a quanto pare è sfuggito ai più: la Russia ha fatto all-in e ha alzato la posta in gioco ad un livello colossale.
    Il più alto concepibile.
    In questo momento la Nato e Mosca sono le due automobili che sfrecciano verso il burrone nella "chicken run" di Gioventù bruciata.
    Putin ha detto chiaramente che loro non premeranno il freno per primi. E se si conosce un poco la storia di quel paese c'è da credergli.
    L'altra automobile, quella guidata dalla Nato, sembra intenzionata a condurre la Russia ad un passo da quel burrone per verificare se c'è veramente l'intenzione di andare fino in fondo.
    Europa e Ucraina, intese come popolazioni, sono sedute sul divano posteriore di questa macchina e assistono attonite alla corsa, impossibilitate a saltar giù per via delle portiere bloccate.
    L'unica possibilità di salvezza per loro, è pertanto quella di sottomettere il guidatore folle, prendere il controllo del veicolo e tirare con decisione il freno per prime.
    L'alternativa è, nella migliore delle ipotesi, la distruzione dell'Ucraina.
    Nella peggiore, la distruzione dell’Europa.
    Tertium non datur."

    (Giorgio Bianchi)
    E buona pasquetta ? "Oggi ho parlato con una fonte molto qualificata che mi ha lasciato letteralmente raggelato sulla sedia. Dovete prendere in seria considerazione quello che sto per scrivere. Il punto dal quale bisogna partire, prima di affrontare qualsiasi ragionamento sul conflitto in Ucraina è che in questa guerra, da parte russa, la sconfitta non è assolutamente contemplata. Questo significa che la resa di Kiev potrà soltanto essere dolorosa, molto dolorosa, catastrofica, oppure, in ultima analisi, una disfatta epocale. L'operazione speciale era l'ultima chiamata per una soluzione che rientrasse nelle prime due opzioni. Dato il grado di irragionevolezza dei fantocci ucraini e di quelli europei, dato il livello raggiunto dalla propaganda e dalle sanzioni, dato il prezzo di sangue pagato dalla Russia in questo mese, giunti a questo punto, nell'ottica russa, non ha più senso combattere con le mani legate dietro la schiena. Il rischio concreto in questo momento, è quindi che su quella martoriata terra si abbatta una tempesta di fuoco, come non se ne sono mai viste nella storia. Un qualcosa di così terribile, che sia di monito per tutti. Un modo per far comprendere un concetto che a quanto pare è sfuggito ai più: la Russia ha fatto all-in e ha alzato la posta in gioco ad un livello colossale. Il più alto concepibile. In questo momento la Nato e Mosca sono le due automobili che sfrecciano verso il burrone nella "chicken run" di Gioventù bruciata. Putin ha detto chiaramente che loro non premeranno il freno per primi. E se si conosce un poco la storia di quel paese c'è da credergli. L'altra automobile, quella guidata dalla Nato, sembra intenzionata a condurre la Russia ad un passo da quel burrone per verificare se c'è veramente l'intenzione di andare fino in fondo. Europa e Ucraina, intese come popolazioni, sono sedute sul divano posteriore di questa macchina e assistono attonite alla corsa, impossibilitate a saltar giù per via delle portiere bloccate. L'unica possibilità di salvezza per loro, è pertanto quella di sottomettere il guidatore folle, prendere il controllo del veicolo e tirare con decisione il freno per prime. L'alternativa è, nella migliore delle ipotesi, la distruzione dell'Ucraina. Nella peggiore, la distruzione dell’Europa. Tertium non datur." (Giorgio Bianchi)
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