Vorrei fare un bagno di umiltá intellettuale e scendere da questo treno che invece mi sta portando in una direzione estremamente precisa. Devo scusarmi con chi mi legge ormai da tempo ma non ce la faccio. Si dice che si deve sempre dubitare, ma credo che a volte servano certezze, si debba avere un riferimento e costruire intorno ad esso il proprio pensiero.
Dato che ormai da dieci anni lavoro intorno ad un progetto alternativo, ho deciso che a tutti i costi di questo devo occuparmi, anche se trovo spesso reazioni contrarie, o se lo stesso viene sottovalutato e preso come un passatempo per chi non ha nulla da fare. Ma non é cosí. E i tempi che stiamo vivendo lo dimostrano.
Il progetto "SEI" ha un faro potentissimo che lo conduce dritto nella direzione auspicata.
IL RISPETTO DELLA VITA UMANA.
É l'essere umano al centro di tutto. Che deve essere protetto, aiutato a crescere piú consapevole, alleggerito il piú possibile da obblighi e pene esisistenziali, inserito in una comunitá solida.
Oggi é esattamente il contrario. E la tecnologia che avanza ci sta sempre piú spingendo verso un ruolo subalterno dove diventiamo numeri, controllati in ogni azione, dal potere politico e da quello economico. Non possiamo andare contro la tecnologia, é irreversibile. Purtroppo. Ma possiamo cercare di limitare i danni e di volgere a nostro favore il tutto.
Se mai le guerre abbiano avuto una giustificazione, oggi in un Mondo globalizzato, connesso, interattivo, tale giustificazione é solo di ordine politico ed economico. Le aree di influenza. Quindi NON é una giustificazione per come la vedo io ( e SEI)
Ho perso pezzi per strada con le mie posizioni, e mi dispiace. Ma io continuo a pensare che il PRIMO pensiero di un capo di governo, dovrebbe essere il benessere del popolo. Ecco perché ho scritto e ripeto che in questa vicenda ucraina le responsabilitá di quanto accade sono condivise dai due contendenti, in egual misura. E chi di noi spinge per dare armi é corresponsabile dei morti che ci sono e ci saranno.
Non entro nelle argomentazioni che i grandi conoscitori delle questioni geopolitiche riportano per giustificare quanto accade. O peggio quanto accadrá.
Ma ritengo ingenuo pensare che tutto ció accade perché non si vuole riconoscere l'indipendenza a una nuova, ennesima, piccola repubblica. Qui in gioco ci sono ben altri interessi anche se la narrazione che ci regalano é sabbia negli occhi. Non ci sarebbe stata nessuna invasione se si fosse data la prioritá al benessere del popolo ucraino.
Vedere militari che muoiono, per lo piú ragazzi, civili che muoiono o che sono ridotti alla miseria e certi persino alla fame, per una situazione che avrebbe potuto essere evitata, mi rivolta lo stomaco. E vedere che noi stiamo gettando benzina sul fuoco mi fa stare ancora peggio.
Dato che non posso fare nulla oltre che commentare inutilmente quanto accade, mi siedo in un angolo e aspetto di vedere cosa ci stanno preparando coloro che votiamo ( si fa per dire) ed ai quali diamo i soldi con le tasse. E mi tengo anche fuori da ulteriori commenti perché non voglio entrare in polemica, inutile, con chi invece tifa per la guerra
Ugo Busatti
Vorrei fare un bagno di umiltá intellettuale e scendere da questo treno che invece mi sta portando in una direzione estremamente precisa. Devo scusarmi con chi mi legge ormai da tempo ma non ce la faccio. Si dice che si deve sempre dubitare, ma credo che a volte servano certezze, si debba avere un riferimento e costruire intorno ad esso il proprio pensiero.
Dato che ormai da dieci anni lavoro intorno ad un progetto alternativo, ho deciso che a tutti i costi di questo devo occuparmi, anche se trovo spesso reazioni contrarie, o se lo stesso viene sottovalutato e preso come un passatempo per chi non ha nulla da fare. Ma non é cosí. E i tempi che stiamo vivendo lo dimostrano.
Il progetto "SEI" ha un faro potentissimo che lo conduce dritto nella direzione auspicata.
IL RISPETTO DELLA VITA UMANA.
É l'essere umano al centro di tutto. Che deve essere protetto, aiutato a crescere piú consapevole, alleggerito il piú possibile da obblighi e pene esisistenziali, inserito in una comunitá solida.
Oggi é esattamente il contrario. E la tecnologia che avanza ci sta sempre piú spingendo verso un ruolo subalterno dove diventiamo numeri, controllati in ogni azione, dal potere politico e da quello economico. Non possiamo andare contro la tecnologia, é irreversibile. Purtroppo. Ma possiamo cercare di limitare i danni e di volgere a nostro favore il tutto.
Se mai le guerre abbiano avuto una giustificazione, oggi in un Mondo globalizzato, connesso, interattivo, tale giustificazione é solo di ordine politico ed economico. Le aree di influenza. Quindi NON é una giustificazione per come la vedo io ( e SEI)
Ho perso pezzi per strada con le mie posizioni, e mi dispiace. Ma io continuo a pensare che il PRIMO pensiero di un capo di governo, dovrebbe essere il benessere del popolo. Ecco perché ho scritto e ripeto che in questa vicenda ucraina le responsabilitá di quanto accade sono condivise dai due contendenti, in egual misura. E chi di noi spinge per dare armi é corresponsabile dei morti che ci sono e ci saranno.
Non entro nelle argomentazioni che i grandi conoscitori delle questioni geopolitiche riportano per giustificare quanto accade. O peggio quanto accadrá.
Ma ritengo ingenuo pensare che tutto ció accade perché non si vuole riconoscere l'indipendenza a una nuova, ennesima, piccola repubblica. Qui in gioco ci sono ben altri interessi anche se la narrazione che ci regalano é sabbia negli occhi. Non ci sarebbe stata nessuna invasione se si fosse data la prioritá al benessere del popolo ucraino.
Vedere militari che muoiono, per lo piú ragazzi, civili che muoiono o che sono ridotti alla miseria e certi persino alla fame, per una situazione che avrebbe potuto essere evitata, mi rivolta lo stomaco. E vedere che noi stiamo gettando benzina sul fuoco mi fa stare ancora peggio.
Dato che non posso fare nulla oltre che commentare inutilmente quanto accade, mi siedo in un angolo e aspetto di vedere cosa ci stanno preparando coloro che votiamo ( si fa per dire) ed ai quali diamo i soldi con le tasse. E mi tengo anche fuori da ulteriori commenti perché non voglio entrare in polemica, inutile, con chi invece tifa per la guerra
Ugo Busatti