• SALONE INTERNAZIONALE DELL’INDUSTRY FOOD
    Roma Food Excel nasce per creare un’occasione di incontro fisico e digitale tra i maggiori player del settore dell’industry food. La sua posizione privilegiata, a Fiera di Roma, consente una collocazione centrale rispetto all’intero bacino del Mediterraneo, per far convergere i migliori buyer da tutta Europa.
    L’esperienza di un Management Internazionale si mette in gioco nell’organizzazione di un evento unico e innovativo, ospitato dal 24 al 27 Aprile 2022 a Fiera di Roma, in cui i protagonisti saranno le diverse Filiere della Panificazione, Pasticceria, Gelateria, Bomboniera, Pizzeria, Birre, Vini, Ristorazione, Pasta Fresca, Bar, Pubblici Esercizi & Hotel.
    [a]https%3A%2F%2Fromafoodexcel.it%2F[/a]
    SALONE INTERNAZIONALE DELL’INDUSTRY FOOD Roma Food Excel nasce per creare un’occasione di incontro fisico e digitale tra i maggiori player del settore dell’industry food. La sua posizione privilegiata, a Fiera di Roma, consente una collocazione centrale rispetto all’intero bacino del Mediterraneo, per far convergere i migliori buyer da tutta Europa. L’esperienza di un Management Internazionale si mette in gioco nell’organizzazione di un evento unico e innovativo, ospitato dal 24 al 27 Aprile 2022 a Fiera di Roma, in cui i protagonisti saranno le diverse Filiere della Panificazione, Pasticceria, Gelateria, Bomboniera, Pizzeria, Birre, Vini, Ristorazione, Pasta Fresca, Bar, Pubblici Esercizi & Hotel. [a]https%3A%2F%2Fromafoodexcel.it%2F[/a]
    ROMAFOODEXCEL.IT
    Salone Internazionale Industry Food | Roma Food Excel
    Rome Food Excel nasce per creare un’occasione di incontro fisico e digitale tra i maggiori player del settore dell’industry food. La sua posizione privilegiata, a Fiera di Roma, consente una collocazione centrale rispetto all’intero bacino del Medite
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  • Chi è l'aggressore?
    Chi è l'aggressore?
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  • [a]https%3A%2F%2Fwww.mercurius5.it%2F2022%2F04%2F09%2Fdraghi-stanziati-610-milioni-per-lucraina%2F[/a]
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    WWW.MERCURIUS5.IT
    Draghi: stanziati 610 milioni per l’Ucraina - Mercurius
    l’economia italiana soffre, ma il governo non se ne cura e stanzia 610 milioni di euro per aiutare l’Ucraina Mercurius5
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  • [a]https%3A%2F%2Fwww.silenziefalsita.it%2F2022%2F04%2F11%2Fucraina-lavrov-le-dichiarazioni-borrell-cambiano-le-regole-del-gioco%2F[/a]
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    WWW.SILENZIEFALSITA.IT
    Ucraina, Lavrov: 'Le dichiarazioni Borrell cambiano le regole del gioco' - SilenzieFalsita
    Le dichiarazioni sull’Ucraina del capo della politica estera Ue, Josep Borrell “cambiano significativamente le regole del gioco”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergehi Lavrov, in un’intervista a Rossiya-24. &
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  • [a]https%3A%2F%2Fagenziastampaitalia.it%2Fpolitica%2Fpolitica-nazionale%2F55781-tiboni-mic-eni-valore-100-000-miliardi-svenduto-da-draghi-alla-goldman-sachs-lo-dichiarava-nel-2008-l-assistente-di-enrico-mattei[/a]
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    AGENZIASTAMPAITALIA.IT
    Tiboni (MIC): “Eni valore 100.000 miliardi svenduto da Draghi alla Goldman Sachs. Lo dichiarava nel 2008 l’assistente di Enrico Mattei" | Agenzia Stampa Italia
    (ASI) 'Mentre l’artefice della svendita del patrimonio pubblico tesse la sua tela, siamo andati alla ricerca di quella che nel 2008 fu una
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  • COMITATI ETICI vs METODO SCIENTIFICO

    Nel fare delle ricerche non ho potuto fare a meno di constatare un fatto che mi lascia alquanto interdetto se non estremamente preoccupato. Sebbene non sia un esperto in ambito medico scientifico, credo che tutti indistintamente, si fidavano della scienza perché applicava il “metodo scientifico” ovvero, la raccolta ed analisi dai DATI in contradditorio.

    Quello che credo di aver scoperto, ma potrei anche sbagliarmi, in tal caso vi prego di aiutarmi a risolvere la mia difficoltà interpretativa, è che wikepedia ha riscritto la pagina del METODO SCIENTIFICO ( [a]https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FMetodo_scientifico[/a] ) che a quanto pare sembra essere considerato un metodo non attendibile, e che in sua sostituzione, venga afferita questa responsabilità a dei COMITATI ETICI ( [a]https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FComitato_etico[/a] ), i quali, a loro dire, avrebbero oggi il compito di garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti della sperimentazione e di fornire pubblica garanzia di questa tutela, emettendo, ad esempio, pareri sul protocollo di sperimentazione, sull'idoneità dello o degli sperimentatori, sulle strutture e sui metodi e documenti da impiegare per informare i soggetti della sperimentazione prima di ottenere il consenso informato.

    In sintesi, il METODO SCIENTIFICO si basa sui dati, i COMITATI ETICI sulla filosofia, adesso proviamo a fare 2+2.

    Nella storia, solo ai vaccini genetici è stato concesso, data l’emergenza, di violare i protocolli del “metodo scientifico” (esistono normative europea a riguardo).

    Ora, dato che molti sono convinti che questi vaccini ad mRNA modificano il genoma umano, non è che per nascondere tale verità, ci ritroviamo un comitato etico che ci dice che è giusto modificare il nostro genoma umano per sopravvivere alle varianti ingegnerizzate? Non è che la loro strategia sia quella di convincervi dicendo che è per il bene della società, vaccinare i nostri figli sani, malgrado non siano stati fatti i test di genotossicità e che quindi, non possiamo sapere quale siano le conseguenze nel lungo periodo?

    Se qualche mese fa ero convinto che un problema del genere avrebbe fatto saltare dalla sedia un qualsiasi genitore sano di mente, oggi non ne sono poi così tanto sicuro, e quindi con delicatezza, vi sottopongo un problema sperando che qualcuno mi convinca che sono io lo scemo.
    COMITATI ETICI vs METODO SCIENTIFICO Nel fare delle ricerche non ho potuto fare a meno di constatare un fatto che mi lascia alquanto interdetto se non estremamente preoccupato. Sebbene non sia un esperto in ambito medico scientifico, credo che tutti indistintamente, si fidavano della scienza perché applicava il “metodo scientifico” ovvero, la raccolta ed analisi dai DATI in contradditorio. Quello che credo di aver scoperto, ma potrei anche sbagliarmi, in tal caso vi prego di aiutarmi a risolvere la mia difficoltà interpretativa, è che wikepedia ha riscritto la pagina del METODO SCIENTIFICO ( [a]https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FMetodo_scientifico[/a] ) che a quanto pare sembra essere considerato un metodo non attendibile, e che in sua sostituzione, venga afferita questa responsabilità a dei COMITATI ETICI ( [a]https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FComitato_etico[/a] ), i quali, a loro dire, avrebbero oggi il compito di garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti della sperimentazione e di fornire pubblica garanzia di questa tutela, emettendo, ad esempio, pareri sul protocollo di sperimentazione, sull'idoneità dello o degli sperimentatori, sulle strutture e sui metodi e documenti da impiegare per informare i soggetti della sperimentazione prima di ottenere il consenso informato. In sintesi, il METODO SCIENTIFICO si basa sui dati, i COMITATI ETICI sulla filosofia, adesso proviamo a fare 2+2. Nella storia, solo ai vaccini genetici è stato concesso, data l’emergenza, di violare i protocolli del “metodo scientifico” (esistono normative europea a riguardo). Ora, dato che molti sono convinti che questi vaccini ad mRNA modificano il genoma umano, non è che per nascondere tale verità, ci ritroviamo un comitato etico che ci dice che è giusto modificare il nostro genoma umano per sopravvivere alle varianti ingegnerizzate? Non è che la loro strategia sia quella di convincervi dicendo che è per il bene della società, vaccinare i nostri figli sani, malgrado non siano stati fatti i test di genotossicità e che quindi, non possiamo sapere quale siano le conseguenze nel lungo periodo? Se qualche mese fa ero convinto che un problema del genere avrebbe fatto saltare dalla sedia un qualsiasi genitore sano di mente, oggi non ne sono poi così tanto sicuro, e quindi con delicatezza, vi sottopongo un problema sperando che qualcuno mi convinca che sono io lo scemo.
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  • INFORMAZIONE LIBERA e VERITIERA

    L’articolo 19 della Dichiarazione universale dei Diritti umani recita come segue. “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.

    Di fatto, l’informazione libera non esiste, essa ha sempre risposto ai portatori di interessi e centri di potere, è così da quando sono nati i primi canali di comunicazione, e sarà così per sempre, c’è ancora molta strada da fare per superare le contraddizioni che ostacolano la libera espressione e circolazione dell’informazione.

    Chi ha in mano la comunicazione sta limitando la capacità dell’uomo di pensare, di riflettere e di interagire con la propria coscienza. Attraverso la manipolazione dell’informazione stiamo generando tanti uomini alienati. Purtroppo, la retorica è al servizio di chi vuole dominare l’umanità manipolando la percezione e la capacità di pensare.

    La comunicazione si basa sempre più su stimoli a breve termine, che producono dopamina e quindi eccitazione. Abbiamo un problema globale che ci riguarda tutti, stiamo erodendo il nucleo fondamentale di come le persone si comportano tra di loro, un distacco profondo dalle emozioni fondamentali, che sono quelle che ci orientano la vita.

    Il sistema emotivo è molto più profondo di quello della corteccia, la rabbia la tristezza e la pausa ma anche la gioia sono pensieri radicati nella parte più profonda del nostro cervello, e le emozioni che nascono dal profondo guidano le nostre azioni.

    Il tempo per poter riflettere è un tempo lento, diamo il tempo al cervello di poter accedere ai pensieri, l’uomo ha un disperato bisogno di tornare a riflettere, e questo processo richiede tempi molto più lenti, mentre i ragionamenti di superficie, alimentati da ritmi molto accesi, servono alle discussioni ma certamente, non alle riflessioni.

    Siamo sottoposti a tantissimi stimoli, ma questo bombardamento, non ci consente di avere una visione di insieme, non c’è più la capacità di capire cosa è prioritario, mettiamo tutto allo stesso livello, e per chi ha in mano l’informazione, diventa un gioco da ragazzi spettacolarizzare un qualcosa per sollecitare un’emozione, quindi l’azione.

    Attraverso il controllo della comunicazione è possibile diffondere una conoscenza distorta e governare il confine tra normale e patologico, o tra il permesso e proibito, diventa sempre più difficile. Abbiamo perso l’orientamento, ed agiamo in funzione degli stimoli, oggi, è possibile entrare nella cabina di regia in modo subliminale, è possibile generare in noi le emozioni che altri desiderano.

    Siamo una società alienata con un’incoscienza felice, l’uomo mente, dice il falso, è indifferente alle sofferenze degli altri, distrugge le relazioni familiari per il vile denaro, non ha rispetto per l’ambiente in cui vive, una macchina che consuma incapace di amare la vita e la natura. Non c’è servitù peggiore della servitù del pensiero, quando rinunciamo a pensare con la nostra testa, noi diventiamo schiavi di altri schiavi.

    L’informazione necessità di un nuovo progetto che garantisca i cittadini un’informazione libera e di qualità, dove tutti possono diffondere le proprie verità, basta che siano chiari chi sono i loro controllori, i legami con la politica o con il denaro di chi li finanzia.

    Là dove queste libertà sono impedite nel loro sviluppo, oppressi nella loro azione, rinnegati nella loro solidarietà, contestati nella loro maestà, mercificati dai portatori di interessi, allora il processo evolutivo dell’uomo si ferma ed inizia la sofferenza, l’oppressione, la monarchia, l’oligarchia e le guerre.
    INFORMAZIONE LIBERA e VERITIERA L’articolo 19 della Dichiarazione universale dei Diritti umani recita come segue. “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”. Di fatto, l’informazione libera non esiste, essa ha sempre risposto ai portatori di interessi e centri di potere, è così da quando sono nati i primi canali di comunicazione, e sarà così per sempre, c’è ancora molta strada da fare per superare le contraddizioni che ostacolano la libera espressione e circolazione dell’informazione. Chi ha in mano la comunicazione sta limitando la capacità dell’uomo di pensare, di riflettere e di interagire con la propria coscienza. Attraverso la manipolazione dell’informazione stiamo generando tanti uomini alienati. Purtroppo, la retorica è al servizio di chi vuole dominare l’umanità manipolando la percezione e la capacità di pensare. La comunicazione si basa sempre più su stimoli a breve termine, che producono dopamina e quindi eccitazione. Abbiamo un problema globale che ci riguarda tutti, stiamo erodendo il nucleo fondamentale di come le persone si comportano tra di loro, un distacco profondo dalle emozioni fondamentali, che sono quelle che ci orientano la vita. Il sistema emotivo è molto più profondo di quello della corteccia, la rabbia la tristezza e la pausa ma anche la gioia sono pensieri radicati nella parte più profonda del nostro cervello, e le emozioni che nascono dal profondo guidano le nostre azioni. Il tempo per poter riflettere è un tempo lento, diamo il tempo al cervello di poter accedere ai pensieri, l’uomo ha un disperato bisogno di tornare a riflettere, e questo processo richiede tempi molto più lenti, mentre i ragionamenti di superficie, alimentati da ritmi molto accesi, servono alle discussioni ma certamente, non alle riflessioni. Siamo sottoposti a tantissimi stimoli, ma questo bombardamento, non ci consente di avere una visione di insieme, non c’è più la capacità di capire cosa è prioritario, mettiamo tutto allo stesso livello, e per chi ha in mano l’informazione, diventa un gioco da ragazzi spettacolarizzare un qualcosa per sollecitare un’emozione, quindi l’azione. Attraverso il controllo della comunicazione è possibile diffondere una conoscenza distorta e governare il confine tra normale e patologico, o tra il permesso e proibito, diventa sempre più difficile. Abbiamo perso l’orientamento, ed agiamo in funzione degli stimoli, oggi, è possibile entrare nella cabina di regia in modo subliminale, è possibile generare in noi le emozioni che altri desiderano. Siamo una società alienata con un’incoscienza felice, l’uomo mente, dice il falso, è indifferente alle sofferenze degli altri, distrugge le relazioni familiari per il vile denaro, non ha rispetto per l’ambiente in cui vive, una macchina che consuma incapace di amare la vita e la natura. Non c’è servitù peggiore della servitù del pensiero, quando rinunciamo a pensare con la nostra testa, noi diventiamo schiavi di altri schiavi. L’informazione necessità di un nuovo progetto che garantisca i cittadini un’informazione libera e di qualità, dove tutti possono diffondere le proprie verità, basta che siano chiari chi sono i loro controllori, i legami con la politica o con il denaro di chi li finanzia. Là dove queste libertà sono impedite nel loro sviluppo, oppressi nella loro azione, rinnegati nella loro solidarietà, contestati nella loro maestà, mercificati dai portatori di interessi, allora il processo evolutivo dell’uomo si ferma ed inizia la sofferenza, l’oppressione, la monarchia, l’oligarchia e le guerre.
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  • Il Comitato Etico di ALFASSA

    ALFASSA si afferma grazie alla fondamentale collaborazione di un insieme di interlocutori affidabili e con un elevato standing che condividono lo stesso ambiente fisico e virtuale così da formare un gruppo riconoscibile, unito da vincoli organizzativi, economici e da interessi comuni, per rispondere alla crescente sensibilità delle problematiche di sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

    ALFASSA è quindi rappresentata da soggetti indipendenti dalle forze politiche, che si occupano di studiare ed implementare un nuovo modello di sviluppo. ALFASSA unisce le migliori intelligenze per migliorare le condizioni economiche e sociali nel mondo, un movimento che nasce per diffondere una cultura del cambiamento e dello sviluppo ecosostenibile, indipendentemente dalle nazioni e dalle religioni a cui appartengono comunità ed organizzazioni.

    Uomini e donne con grandi valori etici e morali, che sono investiti del potere di giudicare sull’operato di terzi, qualora gli vengano segnalate delle inadempienze, ovvero, hanno il compito prevenire le violazioni di norme di etero regolamentazione (leggi e regolamenti) e autoregolamentazione (codici di condotta, codici etici).

    Gli Operatori Abilitanti, ai quali è stato conferito il Capitale Intellettuale, fungono da organo di garanzia e di tutela del proprio circuito di riferimento e pertanto, sono i primi ad essere chiamati ad operare secondo le procedure di interoperabilità che sistema ALFASSA ha sviluppato, procedure che sono state ideate per non ledere all’immagine ed alla reputazione dell’intero ecosistema produttivo.

    Il primo compito che assolverà il COMITATO ETICO, è quello di rendere fruibile un CODICE ETICO ed un REGOLAMENTO INTERNO, che definirà i criteri attraverso i quali, sarà possibile avere in uso il Capitale Intellettuale di ALFASSA. Ovviamente, per tutti quelli che avranno esigenze diverse, potranno operare in ALFASSA, intermediati da un suo Operatore Abilitante.
    Il Comitato Etico di ALFASSA ALFASSA si afferma grazie alla fondamentale collaborazione di un insieme di interlocutori affidabili e con un elevato standing che condividono lo stesso ambiente fisico e virtuale così da formare un gruppo riconoscibile, unito da vincoli organizzativi, economici e da interessi comuni, per rispondere alla crescente sensibilità delle problematiche di sostenibilità economica, sociale ed ambientale. ALFASSA è quindi rappresentata da soggetti indipendenti dalle forze politiche, che si occupano di studiare ed implementare un nuovo modello di sviluppo. ALFASSA unisce le migliori intelligenze per migliorare le condizioni economiche e sociali nel mondo, un movimento che nasce per diffondere una cultura del cambiamento e dello sviluppo ecosostenibile, indipendentemente dalle nazioni e dalle religioni a cui appartengono comunità ed organizzazioni. Uomini e donne con grandi valori etici e morali, che sono investiti del potere di giudicare sull’operato di terzi, qualora gli vengano segnalate delle inadempienze, ovvero, hanno il compito prevenire le violazioni di norme di etero regolamentazione (leggi e regolamenti) e autoregolamentazione (codici di condotta, codici etici). Gli Operatori Abilitanti, ai quali è stato conferito il Capitale Intellettuale, fungono da organo di garanzia e di tutela del proprio circuito di riferimento e pertanto, sono i primi ad essere chiamati ad operare secondo le procedure di interoperabilità che sistema ALFASSA ha sviluppato, procedure che sono state ideate per non ledere all’immagine ed alla reputazione dell’intero ecosistema produttivo. Il primo compito che assolverà il COMITATO ETICO, è quello di rendere fruibile un CODICE ETICO ed un REGOLAMENTO INTERNO, che definirà i criteri attraverso i quali, sarà possibile avere in uso il Capitale Intellettuale di ALFASSA. Ovviamente, per tutti quelli che avranno esigenze diverse, potranno operare in ALFASSA, intermediati da un suo Operatore Abilitante.
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  • INFORMAZIONE LIBERA e VERITIERA

    L’articolo 19 della Dichiarazione universale dei Diritti umani recita come segue. “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.

    Di fatto, l’informazione libera non esiste, essa ha sempre risposto ai portatori di interessi e centri di potere, è così da quando sono nati i primi canali di comunicazione, e sarà così per sempre, c’è ancora molta strada da fare per superare le contraddizioni che ostacolano la libera espressione e circolazione dell’informazione.

    Chi ha in mano la comunicazione sta limitando la capacità dell’uomo di pensare, di riflettere e di interagire con la propria coscienza. Attraverso la manipolazione dell’informazione stiamo generando tanti uomini alienati. Purtroppo, la retorica è al servizio di chi vuole dominare l’umanità manipolando la percezione e la capacità di pensare.

    La comunicazione si basa sempre più su stimoli a breve termine, che producono dopamina e quindi eccitazione. Abbiamo un problema globale che ci riguarda tutti, stiamo erodendo il nucleo fondamentale di come le persone si comportano tra di loro, un distacco profondo dalle emozioni fondamentali, che sono quelle che ci orientano la vita.

    Il sistema emotivo è molto più profondo di quello della corteccia, la rabbia la tristezza e la pausa ma anche la gioia sono pensieri radicati nella parte più profonda del nostro cervello, e le emozioni che nascono dal profondo guidano le nostre azioni.

    Il tempo per poter riflettere è un tempo lento, diamo il tempo al cervello di poter accedere ai pensieri, l’uomo ha un disperato bisogno di tornare a riflettere, e questo processo richiede tempi molto più lenti, mentre i ragionamenti di superficie, alimentati da ritmi molto accesi, servono alle discussioni ma certamente, non alle riflessioni.

    Siamo sottoposti a tantissimi stimoli, ma questo bombardamento, non ci consente di avere una visione di insieme, non c’è più la capacità di capire cosa è prioritario, mettiamo tutto allo stesso livello, e per chi ha in mano l’informazione, diventa un gioco da ragazzi spettacolarizzare un qualcosa per sollecitare un’emozione, quindi l’azione.

    Attraverso il controllo della comunicazione è possibile diffondere una conoscenza distorta e governare il confine tra normale e patologico, o tra il permesso e proibito, diventa sempre più difficile. Abbiamo perso l’orientamento, ed agiamo in funzione degli stimoli, oggi, è possibile entrare nella cabina di regia in modo subliminale, è possibile generare in noi le emozioni che altri desiderano.

    Siamo una società alienata con un’incoscienza felice, l’uomo mente, dice il falso, è indifferente alle sofferenze degli altri, distrugge le relazioni familiari per il vile denaro, non ha rispetto per l’ambiente in cui vive, una macchina che consuma incapace di amare la vita e la natura. Non c’è servitù peggiore della servitù del pensiero, quando rinunciamo a pensare con la nostra testa, noi diventiamo schiavi di altri schiavi.

    L’informazione necessità di un nuovo progetto che garantisca i cittadini un’informazione libera e di qualità, dove tutti possono diffondere le proprie verità, basta che siano chiari chi sono i loro controllori, i legami con la politica o con il denaro di chi li finanzia.

    Là dove queste libertà sono impedite nel loro sviluppo, oppressi nella loro azione, rinnegati nella loro solidarietà, contestati nella loro maestà, mercificati dai portatori di interessi, allora il processo evolutivo dell’uomo si ferma ed inizia la sofferenza, l’oppressione, la monarchia, l’oligarchia e le guerre.
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