Chi mi segue da tempo, sa che in passato anche non troppo recente, avevo scritto sulla possibilitá di una inflazione importante. Era scritto nei fatti, anche se come al solito la gente, in primis purtroppo i politici, non vogliono o non sanno leggere. Ora ci siamo dentro in pieno, il 7% ufficiale probabilmente é un 9-10% reale. Anche perché come al solito c'é chi fa il furbo.
Centri studi, stampa internazionale e studiosi convengono nel sostenere che comunque le sanzioni fanno male soprattutto a noi e che per l’Italia vuol dire mandare a scatafascio l’intero Paese. La nostra capacità di tenuta è di qualche settimana, non possiamo pensare di andare avanti per mesi o anni. Nel frattempo la morsa fiscale è salita al 51%. E i salari sono tra i più bassi d’Europa.
Forse non é abbastanza chiaro che stiamo andando contro un muro a 300 kmh? E tutto questo per il Dombass? Per una piccola disputa territoriale che non ci tocca, e che non toccherebbe neppure le povere popolazioni ucraine e russe se fosse stata amministrata meglio? Il Mondo é pieno di questioni territoriali, di richieste di indipendenza e di veti, fa parte del gioco dei poteri e della geopolitica ( sempre quella, maledetta). Ma perché proprio su questa, dobbiamo fare di tutto per trovarci se va bene a sostenere una economia di guerra, e se va male a farla la guerra? Dopo due anni di reclusione, di divieti, di limitazioni alla nostra libertá, ancora non é finita?
Stiamo facendo la guerra a Putin o all'intero popolo russo? In che clima dovranno crescere i nostri figli e nipoti, ammesso che gliene concedano l'opportunitá coloro che ci governano?
Ugo Busatti
Chi mi segue da tempo, sa che in passato anche non troppo recente, avevo scritto sulla possibilitá di una inflazione importante. Era scritto nei fatti, anche se come al solito la gente, in primis purtroppo i politici, non vogliono o non sanno leggere. Ora ci siamo dentro in pieno, il 7% ufficiale probabilmente é un 9-10% reale. Anche perché come al solito c'é chi fa il furbo. Centri studi, stampa internazionale e studiosi convengono nel sostenere che comunque le sanzioni fanno male soprattutto a noi e che per l’Italia vuol dire mandare a scatafascio l’intero Paese. La nostra capacità di tenuta è di qualche settimana, non possiamo pensare di andare avanti per mesi o anni. Nel frattempo la morsa fiscale è salita al 51%. E i salari sono tra i più bassi d’Europa. Forse non é abbastanza chiaro che stiamo andando contro un muro a 300 kmh? E tutto questo per il Dombass? Per una piccola disputa territoriale che non ci tocca, e che non toccherebbe neppure le povere popolazioni ucraine e russe se fosse stata amministrata meglio? Il Mondo é pieno di questioni territoriali, di richieste di indipendenza e di veti, fa parte del gioco dei poteri e della geopolitica ( sempre quella, maledetta). Ma perché proprio su questa, dobbiamo fare di tutto per trovarci se va bene a sostenere una economia di guerra, e se va male a farla la guerra? Dopo due anni di reclusione, di divieti, di limitazioni alla nostra libertá, ancora non é finita? Stiamo facendo la guerra a Putin o all'intero popolo russo? In che clima dovranno crescere i nostri figli e nipoti, ammesso che gliene concedano l'opportunitá coloro che ci governano? Ugo Busatti
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