• Gentilissimi,
    un nostro partner acquista crediti fiscali del 2023 per le esigenze di liquidità delle aziende, operando con qualsiasi tipo di realtà imprenditoriale, sia con imprese in situazione economico-patrimoniale complessa, sia con imprese in situazione economico-patrimoniale positiva.

    La percentuale dell’offerta, in riferimento al valore nominale del cassetto, verrà comunicata alle sole aziende che ci faranno pervenire la loro manifestazione di interesse non vincolante.

    Ricordiamo inoltre, che in ALFASSA, operano attivamente società di mediazione creditizia, società di revisione, broker assicurativi, commercialisti e consulenti d’impresa con cui individuare e strutturare operazioni di acquisizione pro soluto di posizioni creditorie vantate da piccole e medie imprese e liquidazioni volontarie.
    Gentilissimi, un nostro partner acquista crediti fiscali del 2023 per le esigenze di liquidità delle aziende, operando con qualsiasi tipo di realtà imprenditoriale, sia con imprese in situazione economico-patrimoniale complessa, sia con imprese in situazione economico-patrimoniale positiva. La percentuale dell’offerta, in riferimento al valore nominale del cassetto, verrà comunicata alle sole aziende che ci faranno pervenire la loro manifestazione di interesse non vincolante. Ricordiamo inoltre, che in ALFASSA, operano attivamente società di mediazione creditizia, società di revisione, broker assicurativi, commercialisti e consulenti d’impresa con cui individuare e strutturare operazioni di acquisizione pro soluto di posizioni creditorie vantate da piccole e medie imprese e liquidazioni volontarie.
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  • La maggior parte dei MURI che dividono i Paesi è stata costruita soprattutto nel 2005 e nel 2015, quando ne vennero eretti 14 sparsi tra Francia e Gran Bretagna, in Norvegia, Svezia, Austria, Ungheria, Polonia, Slovenia, Grecia, Bulgaria e Macedonia. E parliamo solo di Europa. Il continente con il maggior numero di muri è l’Asia, con il 56% del totale, seguita da Europa (26%) e dall’Africa (16%). A vincere il premio del Paese con più muri in assoluto, ovviamente, è Israele, che ne ha 6.

    Ma oltre questi muri fisici, esistono i muri commerciali, che definiscono un concetto diverso: protezionismo.

    In teoria sarebbe il contrario di globalizzazione, il modello economico neo-schiavista che ha prevalso negli scorsi decenni. Produrre a poco costo altrove e vendere ad alto costo in casa. Ma in questo modo, i grandi economisti e politici, non avevano pensato che si sarebbe prodotto un "impoverimento" in casa propria, dovuto alla disoccupazione crescente. É vero che la disoccupazione aiuta le imprese a mantenere bassi i salari ( se vuoi lavorare devi accettare queste condizioni) ma é anche vero che il mercato si restringe e si vendono meno prodotti, i PIL si riducono, e con essi il prelievo fiscale.

    Ma ecco arrivare una cometa che purtroppo per lui si é presentato con una arroganza ed un aspetto fisico fastidioso alle masse, che ha peró introdotto un cambiamento importante: " american first" che vuol dire: si deve tornare a produrre in casa per ricreare ricchezza interna. Loro hanno materie prime, primi al mondo per gas, petrolio, e per esempio, miniere pari al 6% mondiale del tungsteno (leghe per aerei e missili), all’8% del silicio (microprocessori), al 24% del borato (vetro e magneti), all’88% del berillio (apparecchiature elettroniche, industria aerospaziale), al 10% della fosforite (concimi). Quindi possono permetterselo.

    Ma noi in Europa? Non siamo altrettanto ricchi, soprattutto dopo che abbiamo intrapreso la strada della distruzione dei rapporti commerciali con il nostro fornitore "naturale" di materie prime. La Russia. L'Europa continua a dipendere fortemente dalle importazioni di materie prime critiche (i cosiddetti critical raw materials), tra cui, ad esempio, silicio, rame, terre rare, nichel, cobalto, grafite, manganese ed elementi del gruppo del platino. Il tutto è inoltre complicato dal fatto che alcune parti della catena del valore sono altamente concentrate, spesso in Cina.

    E quindi quale é la "giusta" risposta politica da dare? Come al solito i nostri politici vedono lontano. Alzare i Muri: Infatti, il 10 marzo, a seguito dell’incontro della Task Force UE-USA sull'Inflation Reduction Act, Washington e Bruxelles hanno annunciato di volere cooperare sulla diversificazione delle catene di approvvigionamento dei minerali critici e delle batterie. Il Consiglio Europeo ha presentato, questo 16 marzo, la legge sulle materie prime critiche - Critical Raw Materials Act (CRMA), tassello fondamentale per definire il ruolo dell’UE nella produzione di batterie per la transizione energetica.

    Entro il 2030 ( sempre questo onnipresente 2030), l’UE dovrà raggiungere i seguenti quattro obiettivi. Durante la fase di estrazione, almeno il 10% del consumo dovrà essere domestico; durante la fase di lavorazione, almeno il 40%; durante il riciclo, almeno il 15%. Infine, la quota di ogni materia prima strategica proveniente da un paese terzo non potrà eccedere il 65%.

    Questo si chiama "protezionismo". Questo significa andare incontro a rincari strepitosi delle materie prime. Questo significa erigere un Muro che comporterá la necessaria Difesa armata delle conseguenti aree di competenza.

    Per chi non vuole vedere le ragioni vere che sono dietro a questa "guerra per commissione" che stiamo facendo alla Russia, provi a fare qualche riflessione alla luce di questi dati.

    L'Occidente vuole fare una prova di forza con le aree emergenti, e vuole erigere Muri non solo fisici, ma anche economici e culturali.

    Vedremo come andrá a finire.
    Ugo Busatti
    La maggior parte dei MURI che dividono i Paesi è stata costruita soprattutto nel 2005 e nel 2015, quando ne vennero eretti 14 sparsi tra Francia e Gran Bretagna, in Norvegia, Svezia, Austria, Ungheria, Polonia, Slovenia, Grecia, Bulgaria e Macedonia. E parliamo solo di Europa. Il continente con il maggior numero di muri è l’Asia, con il 56% del totale, seguita da Europa (26%) e dall’Africa (16%). A vincere il premio del Paese con più muri in assoluto, ovviamente, è Israele, che ne ha 6. Ma oltre questi muri fisici, esistono i muri commerciali, che definiscono un concetto diverso: protezionismo. In teoria sarebbe il contrario di globalizzazione, il modello economico neo-schiavista che ha prevalso negli scorsi decenni. Produrre a poco costo altrove e vendere ad alto costo in casa. Ma in questo modo, i grandi economisti e politici, non avevano pensato che si sarebbe prodotto un "impoverimento" in casa propria, dovuto alla disoccupazione crescente. É vero che la disoccupazione aiuta le imprese a mantenere bassi i salari ( se vuoi lavorare devi accettare queste condizioni) ma é anche vero che il mercato si restringe e si vendono meno prodotti, i PIL si riducono, e con essi il prelievo fiscale. Ma ecco arrivare una cometa che purtroppo per lui si é presentato con una arroganza ed un aspetto fisico fastidioso alle masse, che ha peró introdotto un cambiamento importante: " american first" che vuol dire: si deve tornare a produrre in casa per ricreare ricchezza interna. Loro hanno materie prime, primi al mondo per gas, petrolio, e per esempio, miniere pari al 6% mondiale del tungsteno (leghe per aerei e missili), all’8% del silicio (microprocessori), al 24% del borato (vetro e magneti), all’88% del berillio (apparecchiature elettroniche, industria aerospaziale), al 10% della fosforite (concimi). Quindi possono permetterselo. Ma noi in Europa? Non siamo altrettanto ricchi, soprattutto dopo che abbiamo intrapreso la strada della distruzione dei rapporti commerciali con il nostro fornitore "naturale" di materie prime. La Russia. L'Europa continua a dipendere fortemente dalle importazioni di materie prime critiche (i cosiddetti critical raw materials), tra cui, ad esempio, silicio, rame, terre rare, nichel, cobalto, grafite, manganese ed elementi del gruppo del platino. Il tutto è inoltre complicato dal fatto che alcune parti della catena del valore sono altamente concentrate, spesso in Cina. E quindi quale é la "giusta" risposta politica da dare? Come al solito i nostri politici vedono lontano. Alzare i Muri: Infatti, il 10 marzo, a seguito dell’incontro della Task Force UE-USA sull'Inflation Reduction Act, Washington e Bruxelles hanno annunciato di volere cooperare sulla diversificazione delle catene di approvvigionamento dei minerali critici e delle batterie. Il Consiglio Europeo ha presentato, questo 16 marzo, la legge sulle materie prime critiche - Critical Raw Materials Act (CRMA), tassello fondamentale per definire il ruolo dell’UE nella produzione di batterie per la transizione energetica. Entro il 2030 ( sempre questo onnipresente 2030), l’UE dovrà raggiungere i seguenti quattro obiettivi. Durante la fase di estrazione, almeno il 10% del consumo dovrà essere domestico; durante la fase di lavorazione, almeno il 40%; durante il riciclo, almeno il 15%. Infine, la quota di ogni materia prima strategica proveniente da un paese terzo non potrà eccedere il 65%. Questo si chiama "protezionismo". Questo significa andare incontro a rincari strepitosi delle materie prime. Questo significa erigere un Muro che comporterá la necessaria Difesa armata delle conseguenti aree di competenza. Per chi non vuole vedere le ragioni vere che sono dietro a questa "guerra per commissione" che stiamo facendo alla Russia, provi a fare qualche riflessione alla luce di questi dati. L'Occidente vuole fare una prova di forza con le aree emergenti, e vuole erigere Muri non solo fisici, ma anche economici e culturali. Vedremo come andrá a finire. Ugo Busatti
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  • La lettera della madre di Assange:
    "Cinquant’anni fa, quando ho partorito per la prima volta come giovane madre, pensavo che non ci potesse essere dolore più grande, ma l’ho dimenticato presto quando ho tenuto tra le braccia il mio bellissimo bambino. L’ho chiamato Julian.
    Ora mi rendo conto che mi sbagliavo. Esiste un dolore più grande.
    L’incessante dolore di essere la madre di un giornalista pluripremiato che ha avuto il coraggio di pubblicare la verità sui crimini governativi di alto livello e sulla corruzione.
    Il dolore di vedere mio figlio, che ha cercato di pubblicare importanti verità, infangato a livello globale.
    Il dolore di vedere mio figlio, che ha rischiato la vita per denunciare l’ingiustizia, incastrato e privato del diritto a un giusto processo legale, più e più volte.
    Il dolore di vedere un figlio sano deperire lentamente perché gli sono state negate cure mediche e sanitarie adeguate in anni e anni di detenzione.
    L’angoscia di vedere mio figlio sottoposto a crudeli torture psicologiche nel tentativo di spezzare il suo immenso spirito.
    L’incubo costante che venga estradato negli Stati Uniti, per poi passare il resto dei suoi giorni sepolto vivo in completo isolamento.
    La paura costante che la CIA riesca a realizzare i suoi piani per assassinarlo.
    L’ondata di tristezza quando ho visto il suo fragile corpo crollare esausto per un mini-ictus nell’ultima udienza a causa dello stress cronico.
    Molte persone sono rimaste traumatizzate vedendo una superpotenza vendicativa che usa le sue risorse illimitate per intimorire e distruggere un singolo individuo indifeso.
    Desidero ringraziare tutti i cittadini per bene e solidali che protestano a livello globale contro la brutale persecuzione politica subita da Julian.
    Per favore, continuate ad alzare la voce con i vostri politici fino a quando sarà l’unica cosa che sentiranno. La sua vita è nelle vostre mani".
    Christine Assange (madre di Julian Assange)
    La lettera della madre di Assange: "Cinquant’anni fa, quando ho partorito per la prima volta come giovane madre, pensavo che non ci potesse essere dolore più grande, ma l’ho dimenticato presto quando ho tenuto tra le braccia il mio bellissimo bambino. L’ho chiamato Julian. Ora mi rendo conto che mi sbagliavo. Esiste un dolore più grande. L’incessante dolore di essere la madre di un giornalista pluripremiato che ha avuto il coraggio di pubblicare la verità sui crimini governativi di alto livello e sulla corruzione. Il dolore di vedere mio figlio, che ha cercato di pubblicare importanti verità, infangato a livello globale. Il dolore di vedere mio figlio, che ha rischiato la vita per denunciare l’ingiustizia, incastrato e privato del diritto a un giusto processo legale, più e più volte. Il dolore di vedere un figlio sano deperire lentamente perché gli sono state negate cure mediche e sanitarie adeguate in anni e anni di detenzione. L’angoscia di vedere mio figlio sottoposto a crudeli torture psicologiche nel tentativo di spezzare il suo immenso spirito. L’incubo costante che venga estradato negli Stati Uniti, per poi passare il resto dei suoi giorni sepolto vivo in completo isolamento. La paura costante che la CIA riesca a realizzare i suoi piani per assassinarlo. L’ondata di tristezza quando ho visto il suo fragile corpo crollare esausto per un mini-ictus nell’ultima udienza a causa dello stress cronico. Molte persone sono rimaste traumatizzate vedendo una superpotenza vendicativa che usa le sue risorse illimitate per intimorire e distruggere un singolo individuo indifeso. Desidero ringraziare tutti i cittadini per bene e solidali che protestano a livello globale contro la brutale persecuzione politica subita da Julian. Per favore, continuate ad alzare la voce con i vostri politici fino a quando sarà l’unica cosa che sentiranno. La sua vita è nelle vostre mani". Christine Assange (madre di Julian Assange)
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  • 19
    Apr
    Italy
    Gli argomenti che tratteremo in questo corso sono:
    - Introduzione al Sistema di Sviluppo ALFASSA
    Economica del benessere, Capitale Intellettuale, Convenzione Sociale, Umanesimo digitale
    - Applicazione del Sistema all’interno della propria organizzazione
    Procedure di interoperabilità (Services Provider) e processi decentralizzati (Value Chain)
    - Operatori Abilitanti di ALFASSA
    Rapporti contrattuali nelle varie fasi del percorso di crescita e di sviluppo
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  • INTERDISCIPLINARY MANAGER
    Corso riservato agli Operatori Abilitanti di ALFASSA

    Il corso di formazione è finalizzato alla formazione di una nuova figura professionale, denominata "INTERDISCIPLINARY MANAGER", che unisce alle competenze scientifiche quelle umanistiche, al fine di gestire il cambiamento e questo grande processo di trasformazione digitale.

    - Competenze Scientifiche: Acquisire le competenze scientifiche e tecnologiche per imparare ad operare all’interno di sistemi dinamici aperti, così da essere pronti alle grandi sfide del futuro con strategie e modelli innovativi che portino a una trasformazione efficace e molto remunerativa.

    - Competenze Umanistiche: Realizzare il proprio progetto di natura attraverso un percorso di consapevolezza, in grado di riattivare quel sapere immediato e irriflesso chiamato intuito, che aumenterà le vostre capacità cognitive ed abilità legate all’elaborazione delle informazioni e gestione delle relazioni.

    ISCRIZIONE AL CORSO
    Per accedere al corso occorre iscriversi al seguente link [a]https%3A%2F%2Fsmartcampus.alfassa.org%2Fregister%2F[/a]
    Selezionare in alto "Student" quindi selezionare il corso INTERDISCIPLINARY MANAGER, classe A e nell’ID specificare il nome del proprio Operatore Abilitante.

    Seguirà una mail con il programma ed i costi del corso, sia delle sessioni on-line che quella in presenza, che si terrà presso Borgo Lizori, un meraviglioso luogo dove si è fermato il tempo tra Assisi e Spoleto, nel cuore dell’Umbria.
    INTERDISCIPLINARY MANAGER Corso riservato agli Operatori Abilitanti di ALFASSA Il corso di formazione è finalizzato alla formazione di una nuova figura professionale, denominata "INTERDISCIPLINARY MANAGER", che unisce alle competenze scientifiche quelle umanistiche, al fine di gestire il cambiamento e questo grande processo di trasformazione digitale. - Competenze Scientifiche: Acquisire le competenze scientifiche e tecnologiche per imparare ad operare all’interno di sistemi dinamici aperti, così da essere pronti alle grandi sfide del futuro con strategie e modelli innovativi che portino a una trasformazione efficace e molto remunerativa. - Competenze Umanistiche: Realizzare il proprio progetto di natura attraverso un percorso di consapevolezza, in grado di riattivare quel sapere immediato e irriflesso chiamato intuito, che aumenterà le vostre capacità cognitive ed abilità legate all’elaborazione delle informazioni e gestione delle relazioni. ISCRIZIONE AL CORSO Per accedere al corso occorre iscriversi al seguente link [a]https%3A%2F%2Fsmartcampus.alfassa.org%2Fregister%2F[/a] Selezionare in alto "Student" quindi selezionare il corso INTERDISCIPLINARY MANAGER, classe A e nell’ID specificare il nome del proprio Operatore Abilitante. Seguirà una mail con il programma ed i costi del corso, sia delle sessioni on-line che quella in presenza, che si terrà presso Borgo Lizori, un meraviglioso luogo dove si è fermato il tempo tra Assisi e Spoleto, nel cuore dell’Umbria.
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