IL PUNTO FONDAMENTALE

"La proprietà del club calcistico del Chelsea è stato ceduto per circa 4,5 miliardi di sterline. Si sta trattando la cessione della proprietà del Milan per una cifra intorno al miliardo di euro. Con queste somme, costruisci l'intera rete di infrastrutture in un Paese in via di sviluppo, a cominciare dai bacini per la raccolta delle acque, la cui carenza è una piaga per buona parte dell'umanità. Giorni fa, una serigrafia di Andy Warhol è stata battuta all'asta per 195 milioni di dollari. Tanto basterebbe per assicurare l'istruzione, dalla prima elementare all'università, ad un'intera generazione d'un Paese africano. Poi, vengono a dirti che su questo pianeta siamo troppi, che non ci sono abbastanza risorse per tutti, che il vero problema è la sovrappopolazione nel sud del mondo, che i flussi migratori sono un fenomeno naturale, che nei Paesi sviluppati dobbiamo lavorare di più per produrre di più ed altre insensatezze. No, la verità è che, in questo mondo, ci sono persone che hanno un problema molto serio: non sanno come spendere i soldi che hanno, manco se rinascessero dieci volte riuscirebbero a spenderli tutti. Il vero problema dell'umanità, da quasi un secolo a questa parte, non è la produzione, ma la distribuzione. La nostra capacità produttiva ci permette di sfamare l'umanità intera e ne avanza abbondantemente. Le diseguaglianze tra le nazioni ed all'interno delle stesse nazioni gridano vendetta al cospetto di Dio, sono una bomba ad orologeria e, come è avvenuto spesso nei secoli passati, prima o poi esploderà. Perché, dal punto di vista dell'economia, la storia altro non è che una serie di esplosioni. Se non si mette mano, una buona volta, al sistema monetario e bancario, non si risolverà il problema della distribuzione. E ci resterà solo da aspettare che scoppi un'altra bomba."
(Mauro Ammirati)
IL PUNTO FONDAMENTALE "La proprietà del club calcistico del Chelsea è stato ceduto per circa 4,5 miliardi di sterline. Si sta trattando la cessione della proprietà del Milan per una cifra intorno al miliardo di euro. Con queste somme, costruisci l'intera rete di infrastrutture in un Paese in via di sviluppo, a cominciare dai bacini per la raccolta delle acque, la cui carenza è una piaga per buona parte dell'umanità. Giorni fa, una serigrafia di Andy Warhol è stata battuta all'asta per 195 milioni di dollari. Tanto basterebbe per assicurare l'istruzione, dalla prima elementare all'università, ad un'intera generazione d'un Paese africano. Poi, vengono a dirti che su questo pianeta siamo troppi, che non ci sono abbastanza risorse per tutti, che il vero problema è la sovrappopolazione nel sud del mondo, che i flussi migratori sono un fenomeno naturale, che nei Paesi sviluppati dobbiamo lavorare di più per produrre di più ed altre insensatezze. No, la verità è che, in questo mondo, ci sono persone che hanno un problema molto serio: non sanno come spendere i soldi che hanno, manco se rinascessero dieci volte riuscirebbero a spenderli tutti. Il vero problema dell'umanità, da quasi un secolo a questa parte, non è la produzione, ma la distribuzione. La nostra capacità produttiva ci permette di sfamare l'umanità intera e ne avanza abbondantemente. Le diseguaglianze tra le nazioni ed all'interno delle stesse nazioni gridano vendetta al cospetto di Dio, sono una bomba ad orologeria e, come è avvenuto spesso nei secoli passati, prima o poi esploderà. Perché, dal punto di vista dell'economia, la storia altro non è che una serie di esplosioni. Se non si mette mano, una buona volta, al sistema monetario e bancario, non si risolverà il problema della distribuzione. E ci resterà solo da aspettare che scoppi un'altra bomba." (Mauro Ammirati)
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