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giovanna menzaghi:
Gli investimenti per il rilancio dell’agroalimentare nel PNRR Il rilancio della filiera agroalimentare italiana, fiore all’occhiello della nostra economia, passa dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Epicentro delle due Transizioni (Verde e Digitale) e nodo critico della recente crisi geopolitica, la filiera agroalimentare prevede un’iniezione di 4,9 miliardi di euro fra Fondo Complementare e PNRR.
Il Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali), guidato dal Ministro Stefano Patuanelli, è il principale gestore delle risorse dirette al settore agroalimentare.Gli interventi del Mipaaf
I 4,9 miliardi gestiti dal Mipaaf sono ripartiti in azioni chiave per lo sviluppo del settore. L’investimento più cospicuo è dedicato alla logistica, cui sono destinati oltre 2 miliardi di euro, seguito dalla produzione di energia pulita nelle aziende agricole. La misura “parco agrisolare” conta infatti su investimenti per 1,5 miliardi di euro destinati all’autoconsumo energetico delle aziende agroalimentari, considerate fra le più energivore in Italia. Completano il quadro le misure di efficientamento e riduzione degli sprechi idrici, per 880 milioni di euro, e 500 milioni per innovazione e meccanizzazione.
I primi risultati
Il PNRR prende spunto proprio dai dati del 2019 forniti dal World economic forum, che vedevano l’Italia al diciottesimo posto per infrastrutture logistiche fra i paesi europei, per programmare gli interventi di efficientamento necessari alla logistica agroalimentare. Non solo lo sviluppo economico viene influenzato dall’inefficienza logistica, ma anche e soprattutto il lato ecologico e qualitativo del prodotto risentono delle complicate condizioni dei trasporti nel Paese. Oggi l’Italia, dopo due anni di PNRR (grazie alla M2C1, investimento 2.1), è salita al nono posto per qualità delle reti di trasporto fra i paesi europei aderenti a Next Generation EU, dimostrando una forte determinazione ed un corretto indirizzamento dei fondi a disposizione.
Con il recente investimento sui parchi agrisolari, si punta all’efficientamento energetico delle aziende agricole che oggi contano un peso medio del 20% per il consumo di energie da fonti non rinnovabili. Per far ciò il PNRR prevede, nell’investimento 2.2 della M2C1, la rimozione delle coperture in amianto, un efficientamento dell’areazione per gli stabili destinati agli allevamenti e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici.
Oltre questi obbiettivi risulta importante anche quello di ridurre l’impatto ambientale della produzione agricola. La misura M2C1I2.3 – Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare punta a sostenere l’ammodernamento del parco automezzi e l’introduzione di soluzioni innovative alternative all’uso dei pesticidi. L’obbiettivo è quello di ridurne l’utilizzo del 25%-40% a seconda dei settori.
Questi investimenti verranno diretti in particolare verso il settore olivicolo, anch’esso strategico nel panorama agricolo italiano, per il quale il 31 marzo è stato pubblicato direttoriale che stanzia 100 milioni di euro per questo specifico settore.
Di fondamentale importanza è la misura M2C4, che nell’Investimento 4.3 per una migliore gestione dei sistemi irrigui. Questo punta a combattere i gravi problemi di riduzione e sospensione di erogazione dell’acqua potabile, in particolare nel Mezzogiorno. L’inefficienza e la carenza di manutenzione delle infrastrutture idriche causano perdite d’acqua comprese fra il 45% ed il 55% e calcolando oltre 1700 giorni di gravi disagi in 11 comuni meridionali (Istat 2020).
Le prossime scadenze
Ormai alla soglia della chiusura del primo semestre del 2022 (secondo anno del PNRR), abbiamo da osservare le 13 scadenze di rilevanza europea (cioè quelle su cui si baseranno le verifiche dei tecnici di Bruxelles). Fra la più immediate quelle del sistema irriguo e del parco agrisolare, che dovranno essere completate entro fine anno. Inizia a muoversi anche la macchina per i contratti di filiera, che vedrà investimenti per oltre 2 miliardi di euro, dei quali 900 milioni
sono già stati assegnati al Mipaaf tramite delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), lo scorso 15 febbraio.
‹‹Gli agricoltori devono trasformare più rapidamente i loro metodi di produzione e utilizzare al meglio nuove tecnologie, in particolare attraverso la digitalizzazione, per ottenere migliori risultati ambientali, aumentare la resilienza climatica e ridurre e ottimizzare l’uso dei fattori produttivi.›› (Commissione Europea, comunicazione sulla strategia dal produttore al consumatore)giovanna menzaghi: Gli investimenti per il rilancio dell’agroalimentare nel PNRR Il rilancio della filiera agroalimentare italiana, fiore all’occhiello della nostra economia, passa dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Epicentro delle due Transizioni (Verde e Digitale) e nodo critico della recente crisi geopolitica, la filiera agroalimentare prevede un’iniezione di 4,9 miliardi di euro fra Fondo Complementare e PNRR. Il Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali), guidato dal Ministro Stefano Patuanelli, è il principale gestore delle risorse dirette al settore agroalimentare.Gli interventi del Mipaaf I 4,9 miliardi gestiti dal Mipaaf sono ripartiti in azioni chiave per lo sviluppo del settore. L’investimento più cospicuo è dedicato alla logistica, cui sono destinati oltre 2 miliardi di euro, seguito dalla produzione di energia pulita nelle aziende agricole. La misura “parco agrisolare” conta infatti su investimenti per 1,5 miliardi di euro destinati all’autoconsumo energetico delle aziende agroalimentari, considerate fra le più energivore in Italia. Completano il quadro le misure di efficientamento e riduzione degli sprechi idrici, per 880 milioni di euro, e 500 milioni per innovazione e meccanizzazione. I primi risultati Il PNRR prende spunto proprio dai dati del 2019 forniti dal World economic forum, che vedevano l’Italia al diciottesimo posto per infrastrutture logistiche fra i paesi europei, per programmare gli interventi di efficientamento necessari alla logistica agroalimentare. Non solo lo sviluppo economico viene influenzato dall’inefficienza logistica, ma anche e soprattutto il lato ecologico e qualitativo del prodotto risentono delle complicate condizioni dei trasporti nel Paese. Oggi l’Italia, dopo due anni di PNRR (grazie alla M2C1, investimento 2.1), è salita al nono posto per qualità delle reti di trasporto fra i paesi europei aderenti a Next Generation EU, dimostrando una forte determinazione ed un corretto indirizzamento dei fondi a disposizione. Con il recente investimento sui parchi agrisolari, si punta all’efficientamento energetico delle aziende agricole che oggi contano un peso medio del 20% per il consumo di energie da fonti non rinnovabili. Per far ciò il PNRR prevede, nell’investimento 2.2 della M2C1, la rimozione delle coperture in amianto, un efficientamento dell’areazione per gli stabili destinati agli allevamenti e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici. Oltre questi obbiettivi risulta importante anche quello di ridurre l’impatto ambientale della produzione agricola. La misura M2C1I2.3 – Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare punta a sostenere l’ammodernamento del parco automezzi e l’introduzione di soluzioni innovative alternative all’uso dei pesticidi. L’obbiettivo è quello di ridurne l’utilizzo del 25%-40% a seconda dei settori. Questi investimenti verranno diretti in particolare verso il settore olivicolo, anch’esso strategico nel panorama agricolo italiano, per il quale il 31 marzo è stato pubblicato direttoriale che stanzia 100 milioni di euro per questo specifico settore. Di fondamentale importanza è la misura M2C4, che nell’Investimento 4.3 per una migliore gestione dei sistemi irrigui. Questo punta a combattere i gravi problemi di riduzione e sospensione di erogazione dell’acqua potabile, in particolare nel Mezzogiorno. L’inefficienza e la carenza di manutenzione delle infrastrutture idriche causano perdite d’acqua comprese fra il 45% ed il 55% e calcolando oltre 1700 giorni di gravi disagi in 11 comuni meridionali (Istat 2020). Le prossime scadenze Ormai alla soglia della chiusura del primo semestre del 2022 (secondo anno del PNRR), abbiamo da osservare le 13 scadenze di rilevanza europea (cioè quelle su cui si baseranno le verifiche dei tecnici di Bruxelles). Fra la più immediate quelle del sistema irriguo e del parco agrisolare, che dovranno essere completate entro fine anno. Inizia a muoversi anche la macchina per i contratti di filiera, che vedrà investimenti per oltre 2 miliardi di euro, dei quali 900 milioni sono già stati assegnati al Mipaaf tramite delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), lo scorso 15 febbraio. ‹‹Gli agricoltori devono trasformare più rapidamente i loro metodi di produzione e utilizzare al meglio nuove tecnologie, in particolare attraverso la digitalizzazione, per ottenere migliori risultati ambientali, aumentare la resilienza climatica e ridurre e ottimizzare l’uso dei fattori produttivi.›› (Commissione Europea, comunicazione sulla strategia dal produttore al consumatore)0 Comments 0 Shares 133 Views 0 Reviews1
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giovanna menzaghi:
Agroalimentare e il vino al centro della Legge di Bilancio 2022
Nella Legge di Bilancio 2022, ben 2 miliardi di euro in contributi sono messi a disposizione del settore anche per favorire la transizione ecologica e digitale delle imprese, incentivare l’ingresso dei giovani in agricoltura e nei servizi enogastronomici, agrituristici ed alberghieri oltre a fornire supporto alle aziende in difficoltà a causa di eventi legati al clima.
I fondi destinati a sostenere e rilanciare il settore agricolo arrivano a 2 miliardi, una cifra straordinaria che rad-doppia lo stanziamento complessivo dello scorso anno e che conferma la cruciale importanza dell’agricoltura e della filiera agroalimentare nell’agenda politica del Governo. La parte della Legge di bilancio 2022, in cui sono contenuti gli incentivi, ha ricevuto il via libera l’8 giugno 2022.
Due miliardi all’agricoltura
Gli incentivi all’agricoltura ammontano ad una cifra mai vista prima in Legge di Bilancio che fa ben comprende-re la centralità riconosciuta al settore agroalimentare, crocevia di tradizione, innovazione e sostenibilità ambien-tale, sociale ed economica.
Nello specifico, i due miliardi di investimenti saranno così ripartiti:
• 691,5 milioni di euro fino al 2027 andranno a favore dell’istituzione di un Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali alle produzioni agricole – causati da alluvioni, gelo o brina e siccità, che rappresentano problemi sempre più reali per le aziende, in quanto legati ai cambiamenti climatici;
• 250 milioni di euro (50 milioni annui dal 2023 al 2027) destinati alle assicurazioni agevolate;
• 237 milioni di euro per l’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari
• 74,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia;
• 54 milioni di euro nel triennio 2022-2024 per la proroga della decontribuzione degli imprenditori agricoli e gli agricoltori diretti under 40;
• 16 milioni di euro destinati alla riduzione delle accise per i birrifici artigianali che rispondono a precisi requi-siti in fatto di produzione;
• 160 milioni di euro (80 milioni annui per il 2022 e 2023) per l’incremento della dotazione finanziaria del Fon-do per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura;
• 76 milioni di euro per l’istituzione di due Fondi a sostegno degli investimenti in beni strumentali;
• 22,75 milioni di euro per il Fondo per la tutela e il rilancio delle filiere apistiche, brassicola, della canapa e della frutta a guscio;
• 10 milioni di euro per l’incremento della dotazione del Fondo per la competitività delle filiere agricole;
• 10 milioni di euro per il rafforzamento finanziario del Fondo grano-duro;
• 4 milioni di euro (2 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023) a favore del Fondo distribuzione derrate alimentari agli indigenti;
• 2 milioni di euro per il 2022 per l’istituzione del Fondo per la valorizzazione internazionale dei patrimoni im-materiali agro-alimentari;
• 1,5 milioni di euro (0,5 milioni annui dal 2022 al 2024) per l’istituzione del Fondo per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali biologiche;
• 1 milione di euro per il 2022 per l’istituzione del Fondo per la valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali e certificati;
• 15 milioni (5 milioni annui dal 2022 al 2024) per le attività di ricerca svolte dal CNR per il contenimento del-la Xylella e autorizzazione al reimpianto di piante riconosciute come tolleranti o resistenti alla Xylella anche di specie vegetali diverse da quelle estirpate.
Vengono inoltre prorogati contributi ed agevolazioni come:
• Proroga del Bonus Verde, per il triennio 2022-2024, riguardante la detrazione IRPEF del 36% delle spese per la cura del verde;
• Tutela del sughero italiano mediante apposite disposizioni e l’istituzione di un Fondo per il monitoraggio dell’insetto Coreabus undatus (150 mila euro per il 2022);
• 900 milioni di euro fino al 2027 per il rifinanziamento della nuova Sabatini per gli investimenti produttivi per le piccole e medie imprese;
• 240 milioni di euro fino al 2030 per il
“Fondo di garanzia per la realizzazione di comunità energetiche rinno-vabili”;
• Proroga al 2025 del Credito di imposta transizione 4. per investimenti in beni strumentali, ricerca e svilup-po, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative;
• Plastic tax e sugar tax: rinvio al 1° gennaio 2023 delle misure.
Gli incentivi al settore vitivinicolo
In occasione della conferenza Stato-Regioni, con il Mipaaf (ministero delle politiche agricole e forestali) e il Mi-nistero del Turismo, sono stati descritti gli incentivi destinati ai produttori di vino che svolgano attività di agrituri-smo ed enoturismo e che vogliano investire in digitalizzazione della filiera e della promozione in rete.
Gli incentivi destinati al solo settore vitivinicolo, previsti nella manovra di Bilancio 2022, ammontano a un milio-ne di euro in contributi ai produttori di vino per favorire la promozione dei territori e il recupero di antiche tradi-zioni legate alla cultura enogastronomica del Paese.
Il contributo sarà concesso a fronte di investimenti in sistemi digitali, in particolare verrà finanziato l’impiego di un QR code apposto sulle etichette che permetta una comunicazione dinamica dal produttore verso il consu-matore, veicolando quest’ultimo su siti e pagine web istituzionali dedicati alla promozione culturale, turistica e rurale dei territori locali.
Questa misura si lega perfettamente a quella della Campagna 2022 (con scadenza al 4 luglio) promossa da OCM Vino (organismo di regolamentazione europeo) per l’internazionalizzazione del Made in Italy.
Gli altri incentivi
Nel corso della Conferenza Stato-Regioni si è anche raggiunta l’intesa sulle modifiche al Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, allargando il raggio di azione per il contrasto dei vettori della Xylella fasti-diosa, e per far rientrare, nell’ambito degli indennizzi agli olivicoltori, anche le operazioni di distruzione delle pian-te infette.
Illustrato inoltre il criterio di riparto regionale dei finanziamenti disponibili per gli investimenti nelle infrastrutture irrigue. Le risorse, complementari a quelle previste nell’ambito della Missione 2 Componente 4 (M2C4) del Pia-no Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), verranno assegnate sulla base di un indicatore basato sul fabbi-sogno finanziario per la realizzazione delle opere e sul contributo già ricevuto dagli investimenti del PNRR.giovanna menzaghi: Agroalimentare e il vino al centro della Legge di Bilancio 2022 Nella Legge di Bilancio 2022, ben 2 miliardi di euro in contributi sono messi a disposizione del settore anche per favorire la transizione ecologica e digitale delle imprese, incentivare l’ingresso dei giovani in agricoltura e nei servizi enogastronomici, agrituristici ed alberghieri oltre a fornire supporto alle aziende in difficoltà a causa di eventi legati al clima. I fondi destinati a sostenere e rilanciare il settore agricolo arrivano a 2 miliardi, una cifra straordinaria che rad-doppia lo stanziamento complessivo dello scorso anno e che conferma la cruciale importanza dell’agricoltura e della filiera agroalimentare nell’agenda politica del Governo. La parte della Legge di bilancio 2022, in cui sono contenuti gli incentivi, ha ricevuto il via libera l’8 giugno 2022. Due miliardi all’agricoltura Gli incentivi all’agricoltura ammontano ad una cifra mai vista prima in Legge di Bilancio che fa ben comprende-re la centralità riconosciuta al settore agroalimentare, crocevia di tradizione, innovazione e sostenibilità ambien-tale, sociale ed economica. Nello specifico, i due miliardi di investimenti saranno così ripartiti: • 691,5 milioni di euro fino al 2027 andranno a favore dell’istituzione di un Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali alle produzioni agricole – causati da alluvioni, gelo o brina e siccità, che rappresentano problemi sempre più reali per le aziende, in quanto legati ai cambiamenti climatici; • 250 milioni di euro (50 milioni annui dal 2023 al 2027) destinati alle assicurazioni agevolate; • 237 milioni di euro per l’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari • 74,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia; • 54 milioni di euro nel triennio 2022-2024 per la proroga della decontribuzione degli imprenditori agricoli e gli agricoltori diretti under 40; • 16 milioni di euro destinati alla riduzione delle accise per i birrifici artigianali che rispondono a precisi requi-siti in fatto di produzione; • 160 milioni di euro (80 milioni annui per il 2022 e 2023) per l’incremento della dotazione finanziaria del Fon-do per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura; • 76 milioni di euro per l’istituzione di due Fondi a sostegno degli investimenti in beni strumentali; • 22,75 milioni di euro per il Fondo per la tutela e il rilancio delle filiere apistiche, brassicola, della canapa e della frutta a guscio; • 10 milioni di euro per l’incremento della dotazione del Fondo per la competitività delle filiere agricole; • 10 milioni di euro per il rafforzamento finanziario del Fondo grano-duro; • 4 milioni di euro (2 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023) a favore del Fondo distribuzione derrate alimentari agli indigenti; • 2 milioni di euro per il 2022 per l’istituzione del Fondo per la valorizzazione internazionale dei patrimoni im-materiali agro-alimentari; • 1,5 milioni di euro (0,5 milioni annui dal 2022 al 2024) per l’istituzione del Fondo per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali biologiche; • 1 milione di euro per il 2022 per l’istituzione del Fondo per la valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali e certificati; • 15 milioni (5 milioni annui dal 2022 al 2024) per le attività di ricerca svolte dal CNR per il contenimento del-la Xylella e autorizzazione al reimpianto di piante riconosciute come tolleranti o resistenti alla Xylella anche di specie vegetali diverse da quelle estirpate. Vengono inoltre prorogati contributi ed agevolazioni come: • Proroga del Bonus Verde, per il triennio 2022-2024, riguardante la detrazione IRPEF del 36% delle spese per la cura del verde; • Tutela del sughero italiano mediante apposite disposizioni e l’istituzione di un Fondo per il monitoraggio dell’insetto Coreabus undatus (150 mila euro per il 2022); • 900 milioni di euro fino al 2027 per il rifinanziamento della nuova Sabatini per gli investimenti produttivi per le piccole e medie imprese; • 240 milioni di euro fino al 2030 per il “Fondo di garanzia per la realizzazione di comunità energetiche rinno-vabili”; • Proroga al 2025 del Credito di imposta transizione 4. per investimenti in beni strumentali, ricerca e svilup-po, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative; • Plastic tax e sugar tax: rinvio al 1° gennaio 2023 delle misure. Gli incentivi al settore vitivinicolo In occasione della conferenza Stato-Regioni, con il Mipaaf (ministero delle politiche agricole e forestali) e il Mi-nistero del Turismo, sono stati descritti gli incentivi destinati ai produttori di vino che svolgano attività di agrituri-smo ed enoturismo e che vogliano investire in digitalizzazione della filiera e della promozione in rete. Gli incentivi destinati al solo settore vitivinicolo, previsti nella manovra di Bilancio 2022, ammontano a un milio-ne di euro in contributi ai produttori di vino per favorire la promozione dei territori e il recupero di antiche tradi-zioni legate alla cultura enogastronomica del Paese. Il contributo sarà concesso a fronte di investimenti in sistemi digitali, in particolare verrà finanziato l’impiego di un QR code apposto sulle etichette che permetta una comunicazione dinamica dal produttore verso il consu-matore, veicolando quest’ultimo su siti e pagine web istituzionali dedicati alla promozione culturale, turistica e rurale dei territori locali. Questa misura si lega perfettamente a quella della Campagna 2022 (con scadenza al 4 luglio) promossa da OCM Vino (organismo di regolamentazione europeo) per l’internazionalizzazione del Made in Italy. Gli altri incentivi Nel corso della Conferenza Stato-Regioni si è anche raggiunta l’intesa sulle modifiche al Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, allargando il raggio di azione per il contrasto dei vettori della Xylella fasti-diosa, e per far rientrare, nell’ambito degli indennizzi agli olivicoltori, anche le operazioni di distruzione delle pian-te infette. Illustrato inoltre il criterio di riparto regionale dei finanziamenti disponibili per gli investimenti nelle infrastrutture irrigue. Le risorse, complementari a quelle previste nell’ambito della Missione 2 Componente 4 (M2C4) del Pia-no Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), verranno assegnate sulla base di un indicatore basato sul fabbi-sogno finanziario per la realizzazione delle opere e sul contributo già ricevuto dagli investimenti del PNRR.0 Comments 0 Shares 48 Views 0 Reviews1
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#[122] iniziò nel 1882 quando Thomas Edison inventò il sistema di alimentazione elettrica DC o corrente continua.. Alla fine assunse un giovane genio serbo di nome Nikola Tesla per aiutarlo a migliorare il Proprio
dispositivo elettrico.
Mentre lavorava per Edison,Tesla scoprì come realizzare il proprio sistema di alimentazione elettrica,
e iniziò a costruire un sistema di corrente alternata che utilizzava un trasformatore per aumentare la tensione per la trasmissione a lunga distanza, e poi ridurlo per l'illuminazione interna, un sistema più efficiente e meno costoso.
Un sistema che faceva concorrenza diretta al sistema elettrico
Edison DC.
In breve: l'elettricità CA può percorrere distanze molto maggiori rispetto alla corrente continua CC. Senza elettricità a corrente alternata, avremmo bisogno di enormi centrali nucleari
in ogni città del mondo.
#[123] 1888 George Westinghouse acquistò il brevetto per il generatore di corrente alternata di Tesla. Poiché molte altre aziende elettriche si sono unite e l'uso della corrente alternata si è diffuso rapidamente, la società di Edison ha affermato che la corrente alternata era pericolosa e inferiore al sistema brevettato a corrente continua. I generatori di corrente alternata di Tesla si stavano diffondendo in tutto il paese più velocemente dell'alternativa elettrica a corrente continua.
Edison iniziò così a mettere in discussione pubblicamente la sicurezza del sistema creato da Tesla, affermando: "Così certo come la morte, Westinghouse ucciderà un cliente entro sei mesi dopo aver installato un sistema di qualsiasi dimensione".
Maggiori informazioni sul motivo per cui potrebbero aver spento Tesla e poi alcune informazioni interessanti quando il presidente Trump ha rilasciato un'intervista nel lontano 1980 link fornito in Frame photos.. parlando di Tesla..
Leggi bene il passaggio dove Trump afferma:
"L'unico uomo adatto che potrebbe trasformare questo paese".
Sicuramente è interessante il background del presidente Donald J. Trump nell'accademia.
IL RAPPORTO DELLA FAMIGLIA TRUMP CON NIKOLA TESLA.
Parla di Tesla e del brillante zio del presidente Trump, il fratello di suo padre, John G. Trump
* John G.Trump (1907-1985) è stato il miglior fisico degli Stati Uniti, destinatario della National Medal of Science e membro della National Academy of Engineering.
Pochi sanno che il presidente Trump è un fisico quantistico, Guarda i libri che sta leggendo sulla sua scrivania.. In gioventù, seguiva un corso di fisica quantistica dal suo brillante zio, John Trump, professore al Massachusetts Institute of Technology per la maggior
parte della sua vita.
Il nostro prossimo futuro si occuperà sempre più
dell'energia quantistica.
Da un anno e mezzo ad oggi, l'umanità è alle prese con QFS - Quantum Financial System.
Alla fine di maggio di quest'anno, tutti i 209 paesi della terra sono stati registrati nel Quantum Banking System, Compito non facile, portato a termine con successo dietro le quinte e senza alcun rumore,
in assoluta
segretezza?
#[124] evento significa la fine della corruzione, perché il denaro non può più essere deviato illegalmente.
QFS potrà anche risalire a tutte le transazioni bancarie degli
ultimi 10 anni..
Oltre 4.000 banchieri che avevano cercato di incanalare denaro attraverso il nuovo sistema bancario, sono già stati licenziati.
*Il dottor John G. Trump è famoso per lo sviluppo della radioterapia rotativa.
Insieme a Robert J. Van de Graaff ha sviluppato uno dei primi generatori di raggi X volt e successivamente ha creato il sistema radar.
Dietro le quinte, John Trump era uno studente di Tesla, e viveva vicino a lui nello stesso quartiere di New York City.
Gli addetti ai lavori, affermano che entrambi erano collegati ad operazioni militari di viaggio nel tempo, incluso il Philadelphia Experiment..!
Alcuni patrioti sospettano che i loro piani e le loro strutture di viaggio nel tempo, rimangano nascosti nelle montagne Cheyenne e sotto il lago di Ginevra in Svizzera fino ad oggi.
#[123] 1940 entrò a far parte del neocostituito National Defense Research Committee (NDRC) come assistente tecnico di Carl Compton, presidente del MIT, che era anche presidente della divisione radar della NDRC.. Nel 1942. J. Trump divenne segretario del Comitato Microonde, un sottocomitato dell'NDRC.
Il capo del comitato delle microonde, era Alfred Lee Loomis, il "fisico milionario" che decise di creare un laboratorio.
Si stabilì in un sito, scelse un nome adeguatamente discreto e ambiguo, e finanziò la costruzione fino a quando non fu istituita un'amministrazione statale.
La nuova struttura è stata denominata MIT Radiation Laboratory, o "Rad Lab".
Con l'aggravarsi della carenza in tempo di guerra in Gran Bretagna, molti dei ricercatori radar si trasferirono al ben finanziato laboratorio del MIT, dove contribuirono a fare progressi pionieristici nello sviluppo di dispositivi e sistemi pratici che avrebbero portato ad un' uso
diffuso del combattimento.#[122] iniziò nel 1882 quando Thomas Edison inventò il sistema di alimentazione elettrica DC o corrente continua.. Alla fine assunse un giovane genio serbo di nome Nikola Tesla per aiutarlo a migliorare il Proprio dispositivo elettrico. Mentre lavorava per Edison,Tesla scoprì come realizzare il proprio sistema di alimentazione elettrica, e iniziò a costruire un sistema di corrente alternata che utilizzava un trasformatore per aumentare la tensione per la trasmissione a lunga distanza, e poi ridurlo per l'illuminazione interna, un sistema più efficiente e meno costoso. Un sistema che faceva concorrenza diretta al sistema elettrico Edison DC. In breve: l'elettricità CA può percorrere distanze molto maggiori rispetto alla corrente continua CC. Senza elettricità a corrente alternata, avremmo bisogno di enormi centrali nucleari in ogni città del mondo. #[123] 1888 George Westinghouse acquistò il brevetto per il generatore di corrente alternata di Tesla. Poiché molte altre aziende elettriche si sono unite e l'uso della corrente alternata si è diffuso rapidamente, la società di Edison ha affermato che la corrente alternata era pericolosa e inferiore al sistema brevettato a corrente continua. I generatori di corrente alternata di Tesla si stavano diffondendo in tutto il paese più velocemente dell'alternativa elettrica a corrente continua. Edison iniziò così a mettere in discussione pubblicamente la sicurezza del sistema creato da Tesla, affermando: "Così certo come la morte, Westinghouse ucciderà un cliente entro sei mesi dopo aver installato un sistema di qualsiasi dimensione". Maggiori informazioni sul motivo per cui potrebbero aver spento Tesla e poi alcune informazioni interessanti quando il presidente Trump ha rilasciato un'intervista nel lontano 1980 link fornito in Frame photos.. parlando di Tesla.. Leggi bene il passaggio dove Trump afferma: "L'unico uomo adatto che potrebbe trasformare questo paese". Sicuramente è interessante il background del presidente Donald J. Trump nell'accademia. IL RAPPORTO DELLA FAMIGLIA TRUMP CON NIKOLA TESLA. Parla di Tesla e del brillante zio del presidente Trump, il fratello di suo padre, John G. Trump * John G.Trump (1907-1985) è stato il miglior fisico degli Stati Uniti, destinatario della National Medal of Science e membro della National Academy of Engineering. Pochi sanno che il presidente Trump è un fisico quantistico, Guarda i libri che sta leggendo sulla sua scrivania.. In gioventù, seguiva un corso di fisica quantistica dal suo brillante zio, John Trump, professore al Massachusetts Institute of Technology per la maggior parte della sua vita. Il nostro prossimo futuro si occuperà sempre più dell'energia quantistica. Da un anno e mezzo ad oggi, l'umanità è alle prese con QFS - Quantum Financial System. Alla fine di maggio di quest'anno, tutti i 209 paesi della terra sono stati registrati nel Quantum Banking System, Compito non facile, portato a termine con successo dietro le quinte e senza alcun rumore, in assoluta segretezza? #[124] evento significa la fine della corruzione, perché il denaro non può più essere deviato illegalmente. QFS potrà anche risalire a tutte le transazioni bancarie degli ultimi 10 anni.. Oltre 4.000 banchieri che avevano cercato di incanalare denaro attraverso il nuovo sistema bancario, sono già stati licenziati. *Il dottor John G. Trump è famoso per lo sviluppo della radioterapia rotativa. Insieme a Robert J. Van de Graaff ha sviluppato uno dei primi generatori di raggi X volt e successivamente ha creato il sistema radar. Dietro le quinte, John Trump era uno studente di Tesla, e viveva vicino a lui nello stesso quartiere di New York City. Gli addetti ai lavori, affermano che entrambi erano collegati ad operazioni militari di viaggio nel tempo, incluso il Philadelphia Experiment..! Alcuni patrioti sospettano che i loro piani e le loro strutture di viaggio nel tempo, rimangano nascosti nelle montagne Cheyenne e sotto il lago di Ginevra in Svizzera fino ad oggi. #[123] 1940 entrò a far parte del neocostituito National Defense Research Committee (NDRC) come assistente tecnico di Carl Compton, presidente del MIT, che era anche presidente della divisione radar della NDRC.. Nel 1942. J. Trump divenne segretario del Comitato Microonde, un sottocomitato dell'NDRC. Il capo del comitato delle microonde, era Alfred Lee Loomis, il "fisico milionario" che decise di creare un laboratorio. Si stabilì in un sito, scelse un nome adeguatamente discreto e ambiguo, e finanziò la costruzione fino a quando non fu istituita un'amministrazione statale. La nuova struttura è stata denominata MIT Radiation Laboratory, o "Rad Lab". Con l'aggravarsi della carenza in tempo di guerra in Gran Bretagna, molti dei ricercatori radar si trasferirono al ben finanziato laboratorio del MIT, dove contribuirono a fare progressi pionieristici nello sviluppo di dispositivi e sistemi pratici che avrebbero portato ad un' uso diffuso del combattimento.0 Comments 0 Shares 186 Views 0 Reviews1
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Un bellissimo progetto da replicare in tutto il territorioUn bellissimo progetto da replicare in tutto il territorio0 Comments 0 Shares 50 Views 0 Reviews
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