• NOME BANDO
    Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per Servizi e Infrastrutture Sociali di comunità da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione n. 5 “Inclusione e Coesione” del Piano nazionale ripresa e resilienza (PNRR), Componente 3: “Interventi speciali per la coesione territoriale” – Investimento 1: “Strategia nazionale per le aree interne - Linea di intervento 1.1.1 “Potenziamento dei servizi e delle infrastrutture sociali di comunità” finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

    TERRITORIO RIFERIMENTO
    Tutto il territorio nazionale

    SCADENZA
    Le domande presentate dal legale rappresentate legale essere trasmesse a partire dalle ore 9.00 del giorno 11/04/2022 e fino alle ore 14.00 del giorno 16/05/2022.

    OBIETTIVO
    L’intervento mira a promuovere soluzioni a problemi di disagio e fragilità sociale, mediante la creazione di nuovi servizi e infrastrutture sociali e/o il miglioramento di quelli esistenti, favorendo l’aumento del numero di destinatari e/o la qualità dell’offerta, anche facilitando il collegamento e l’accessibilità ai territori in cui sono ubicati i servizi stessi, sotto forma di trasferimenti destinati alle autorità locali; l’obiettivo è quello di fornire servizi sociali ad almeno 2.000.000 di destinatari residenti in comuni delle aree interne, di cui almeno 900.000 abitanti delle otto regioni del mezzogiorno.

    BENEFICIARI
    • Possono presentare proposte progettuali:
    a) i Comuni delle Aree Interne (intermedi, periferici, ultraperiferici) come individuati nella mappatura delle aree interne 2021-2027;
    b) Enti pubblici del settore Sanitario le cui attività ricadano nel territorio dei Comuni delle Aree Interne come individuate nella mappatura di cui alla lettera a);
    c) Altro soggetto pubblico la cui proposta progettuale preveda attività che si svolgano nel territorio del Comune dell’Area interna.
    • I soggetti di cui sopra possono partecipare anche in forma associata ai sensi del Capo V del TUEL 267/2000 (Consorzi/Unioni/Convenzioni etc.) e/o mediante soggetti aggregatori previsti dal Codice dei Contratti Pubblici a condizione che l’aggregazione sia costituita nelle forme previste dalla normativa vigente e che il progetto ricada nel territorio di cui alla classificazione aree interne. È altresì ammessa la partecipazione ad aggregazioni di scopo, ancorché giuridicamente non costituite, purché sia già stato sottoscritto dagli interessati, prima dell’invio della domanda, relativa dichiarazione di impegno (schema di convenzione, schema accordo di programma, ecc.), con individuazione del soggetto mandatario o capofila, ed allegate deliberazioni da parte degli organi di indirizzo politico-amministrativo.
    I soggetti destinatari potranno presentare sino ad un massimo di tre proposte progettuali.
    COSA FINANZIA
    • Sono ammessi prioritariamente alla presente selezione proposte progettuali rientranti nei seguenti ambiti di intervento con la previsione di una specifica premialità di cui all’art. 10, fra loro cumulabili:
    - servizi di assistenza domiciliare per gli anziani e relative infrastrutture;
    - infermiere e ostetriche di comunità e relative infrastrutture;
    - rafforzamento dei piccoli ospedali (quelli senza pronto soccorso, servizi di base cioè radiologia, cardiologia, ginecologia - o centri ambulatoriali);
    - infrastrutture per l’elisoccorso;
    - rafforzamento dei centri per disabili;
    - centri di consulenza, servizi culturali, servizi sportivi;
    - accoglienza dei migranti e relative infrastrutture.
    • Sono ammissibili progetti che abbiano ad oggetto:
    - Lavori pubblici;
    - Forniture di beni e/o servizi;
    - Lavori pubblici e forniture di beni e/o servizi.

    INTENSITA’ AGEVOLAZIONE
    1. I contributi sono assegnati nel limite complessivo di 500 milioni di euro, per la realizzazione di infrastrutture sociali.
    2. In favore degli interventi nelle aree del Mezzogiorno è prevista una quota pari ad almeno il 40% dell’importo complessivo; pertanto, ove le posizioni utili non siano sufficienti, sarà assicurato lo scorrimento della graduatoria in modo da garantire il rispetto di tale quota percentuale.
    L’importo complessivo delle proposte (dato dalla somma degli importi delle proposte presentate) non dovrà superare un importo massimo pari a:
    - per i Comuni con numero di abitanti fino a 3.000 unità: 300.000,00 euro;
    - per i Comuni con numero di abitanti da 3.001 a 10.000 unità: 1.000.000,00 euro;
    - per i Comuni con numero di abitanti da 10.001 a 30.000 unità: 2.000.000,00 euro;
    - per i Comuni con numero di abitanti oltre 30.001 unità: 3.000.000,00 euro
    I soggetti di cui alla lettera b) e c) possono presentare fino ad un massimo di n. 3 proposte progettuali il cui importo complessivo (dato dalla somma degli importi delle proposte presentate) non dovrà superare 5.000.000 di euro.

    APPROFONDIMENTI
    Nell’ambito degli interventi di lavori, sono ammissibili le proposte che presentano almeno un livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica (anche nelle forme di documento di fattibilità delle alternative progettuali), completo dell’approvazione dell’organo dell’ente competente.
    NOME BANDO Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per Servizi e Infrastrutture Sociali di comunità da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione n. 5 “Inclusione e Coesione” del Piano nazionale ripresa e resilienza (PNRR), Componente 3: “Interventi speciali per la coesione territoriale” – Investimento 1: “Strategia nazionale per le aree interne - Linea di intervento 1.1.1 “Potenziamento dei servizi e delle infrastrutture sociali di comunità” finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU. TERRITORIO RIFERIMENTO Tutto il territorio nazionale SCADENZA Le domande presentate dal legale rappresentate legale essere trasmesse a partire dalle ore 9.00 del giorno 11/04/2022 e fino alle ore 14.00 del giorno 16/05/2022. OBIETTIVO L’intervento mira a promuovere soluzioni a problemi di disagio e fragilità sociale, mediante la creazione di nuovi servizi e infrastrutture sociali e/o il miglioramento di quelli esistenti, favorendo l’aumento del numero di destinatari e/o la qualità dell’offerta, anche facilitando il collegamento e l’accessibilità ai territori in cui sono ubicati i servizi stessi, sotto forma di trasferimenti destinati alle autorità locali; l’obiettivo è quello di fornire servizi sociali ad almeno 2.000.000 di destinatari residenti in comuni delle aree interne, di cui almeno 900.000 abitanti delle otto regioni del mezzogiorno. BENEFICIARI • Possono presentare proposte progettuali: a) i Comuni delle Aree Interne (intermedi, periferici, ultraperiferici) come individuati nella mappatura delle aree interne 2021-2027; b) Enti pubblici del settore Sanitario le cui attività ricadano nel territorio dei Comuni delle Aree Interne come individuate nella mappatura di cui alla lettera a); c) Altro soggetto pubblico la cui proposta progettuale preveda attività che si svolgano nel territorio del Comune dell’Area interna. • I soggetti di cui sopra possono partecipare anche in forma associata ai sensi del Capo V del TUEL 267/2000 (Consorzi/Unioni/Convenzioni etc.) e/o mediante soggetti aggregatori previsti dal Codice dei Contratti Pubblici a condizione che l’aggregazione sia costituita nelle forme previste dalla normativa vigente e che il progetto ricada nel territorio di cui alla classificazione aree interne. È altresì ammessa la partecipazione ad aggregazioni di scopo, ancorché giuridicamente non costituite, purché sia già stato sottoscritto dagli interessati, prima dell’invio della domanda, relativa dichiarazione di impegno (schema di convenzione, schema accordo di programma, ecc.), con individuazione del soggetto mandatario o capofila, ed allegate deliberazioni da parte degli organi di indirizzo politico-amministrativo. I soggetti destinatari potranno presentare sino ad un massimo di tre proposte progettuali. COSA FINANZIA • Sono ammessi prioritariamente alla presente selezione proposte progettuali rientranti nei seguenti ambiti di intervento con la previsione di una specifica premialità di cui all’art. 10, fra loro cumulabili: - servizi di assistenza domiciliare per gli anziani e relative infrastrutture; - infermiere e ostetriche di comunità e relative infrastrutture; - rafforzamento dei piccoli ospedali (quelli senza pronto soccorso, servizi di base cioè radiologia, cardiologia, ginecologia - o centri ambulatoriali); - infrastrutture per l’elisoccorso; - rafforzamento dei centri per disabili; - centri di consulenza, servizi culturali, servizi sportivi; - accoglienza dei migranti e relative infrastrutture. • Sono ammissibili progetti che abbiano ad oggetto: - Lavori pubblici; - Forniture di beni e/o servizi; - Lavori pubblici e forniture di beni e/o servizi. INTENSITA’ AGEVOLAZIONE 1. I contributi sono assegnati nel limite complessivo di 500 milioni di euro, per la realizzazione di infrastrutture sociali. 2. In favore degli interventi nelle aree del Mezzogiorno è prevista una quota pari ad almeno il 40% dell’importo complessivo; pertanto, ove le posizioni utili non siano sufficienti, sarà assicurato lo scorrimento della graduatoria in modo da garantire il rispetto di tale quota percentuale. L’importo complessivo delle proposte (dato dalla somma degli importi delle proposte presentate) non dovrà superare un importo massimo pari a: - per i Comuni con numero di abitanti fino a 3.000 unità: 300.000,00 euro; - per i Comuni con numero di abitanti da 3.001 a 10.000 unità: 1.000.000,00 euro; - per i Comuni con numero di abitanti da 10.001 a 30.000 unità: 2.000.000,00 euro; - per i Comuni con numero di abitanti oltre 30.001 unità: 3.000.000,00 euro I soggetti di cui alla lettera b) e c) possono presentare fino ad un massimo di n. 3 proposte progettuali il cui importo complessivo (dato dalla somma degli importi delle proposte presentate) non dovrà superare 5.000.000 di euro. APPROFONDIMENTI Nell’ambito degli interventi di lavori, sono ammissibili le proposte che presentano almeno un livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica (anche nelle forme di documento di fattibilità delle alternative progettuali), completo dell’approvazione dell’organo dell’ente competente.
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  • Problemi cardiovascolari aumentati del 25% nella popolazione sotto i 40 anni in Israele. È quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Nature, che ha preso in esame tutte le chiamate arrivate ai numeri di emergenza israeliani per arresto cardiaco o sindrome coronarica acuta da gennaio 2019 a giugno 2021.

    [a]https%3A%2F%2Fwww.byoblu.com%2F2022%2F05%2F02%2Fisraele-aumento-dei-problemi-cardiaci-negli-under-40-lo-studio-pubblicato-su-nature%2F[/a]
    Problemi cardiovascolari aumentati del 25% nella popolazione sotto i 40 anni in Israele. È quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Nature, che ha preso in esame tutte le chiamate arrivate ai numeri di emergenza israeliani per arresto cardiaco o sindrome coronarica acuta da gennaio 2019 a giugno 2021. [a]https%3A%2F%2Fwww.byoblu.com%2F2022%2F05%2F02%2Fisraele-aumento-dei-problemi-cardiaci-negli-under-40-lo-studio-pubblicato-su-nature%2F[/a]
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  • Competence Center 4.0: in arrivo i bandi PNRR
    Incentivi PNRR per la Transizione 4.0: sbloccati i primi fondi, in arrivo il bando per potenziare e creare nuovi Poli di trasferimento tecnologico alle PMI.
    Il Ministero dello sviluppo economico ha firmato il decreto che attiva 33,5 milioni di euro per realizzare in Italia una rete di centri specializzati in trasferimento tecnologico e digitalizzazione integrati a livello europeo, che eroghino servizi e competenze 4.0 ad almeno 4.500 piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sviluppare processi e modelli produttivi avanzati nelle filiere industriali.
    Questi primi stanziamenti sono i primi del complesso di investimenti previsti allo scopo dal PNRR, il quale destina in tutto 350 milioni di euro per il rafforzamento dei Competence Center esistenti e la nascita di altri 42 centri di trasferimento di tecnologia, come spiegato dal Ministro Giancarlo Giorgetti:
    puntiamo sugli investimenti in manifattura 4.0 per accompagnare la transizione digitale delle filiere produttive, soprattutto in settori strategici per l’economia del paese, rafforzando la capacità di incontro tra mondo della ricerca e imprese nell’applicazione di tecnologie all’avanguardia.
    Per l’attuazione dell’investimento sono in corso due distinte linee di attività:
    • il rifinanziamento dei Competence Center, per il quale il Ministero pubblicherà a breve il bando,
    • il cofinanziamento della rete europea degli European Digital Innovation Hubs (EDIH).
    Per garantire il coordinamento della rete dei Poli di trasferimento tecnologico, è istituita presso il Ministero una Cabina di regia con funzioni di indirizzo e monitoraggio degli investimenti.
    Competence Center 4.0: in arrivo i bandi PNRR Incentivi PNRR per la Transizione 4.0: sbloccati i primi fondi, in arrivo il bando per potenziare e creare nuovi Poli di trasferimento tecnologico alle PMI. Il Ministero dello sviluppo economico ha firmato il decreto che attiva 33,5 milioni di euro per realizzare in Italia una rete di centri specializzati in trasferimento tecnologico e digitalizzazione integrati a livello europeo, che eroghino servizi e competenze 4.0 ad almeno 4.500 piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sviluppare processi e modelli produttivi avanzati nelle filiere industriali. Questi primi stanziamenti sono i primi del complesso di investimenti previsti allo scopo dal PNRR, il quale destina in tutto 350 milioni di euro per il rafforzamento dei Competence Center esistenti e la nascita di altri 42 centri di trasferimento di tecnologia, come spiegato dal Ministro Giancarlo Giorgetti: puntiamo sugli investimenti in manifattura 4.0 per accompagnare la transizione digitale delle filiere produttive, soprattutto in settori strategici per l’economia del paese, rafforzando la capacità di incontro tra mondo della ricerca e imprese nell’applicazione di tecnologie all’avanguardia. Per l’attuazione dell’investimento sono in corso due distinte linee di attività: • il rifinanziamento dei Competence Center, per il quale il Ministero pubblicherà a breve il bando, • il cofinanziamento della rete europea degli European Digital Innovation Hubs (EDIH). Per garantire il coordinamento della rete dei Poli di trasferimento tecnologico, è istituita presso il Ministero una Cabina di regia con funzioni di indirizzo e monitoraggio degli investimenti.
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  • Novità su finanziamenti PNRR e Transizione digitale ed ecologica

    Dal 3 maggio si potenzia lo strumento Transizione digitale ed ecologica di SIMEST: l’ammontare complessivo richiedibile si amplia fino a un milione di euro e l’accesso è esteso anche alle Mid Cap (imprese non qualificabili come PMI con un numero di dipendenti che non superi le 1.500 unità). La preapertura del portale web per il caricamento delle domande è prevista a partire dal 27 aprile, mentre l’invio delle domande di finanziamento si può effettuare dal 3 al 10 maggio 2022.
    Questa data diventa anche il nuovo termine finale per tutti gli Interventi PNRR/Fondo 394, in sostituzione del 31 maggio 2022. Si tratta in tutto di tre linee di finanziamento: transizione digitale ed ecologica delle PMI e delle Mid Cap con vocazione internazionale e fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o 20% nell’ultimo biennio; partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali (anche in Italia) e missioni di sistema; sviluppo attività di e-commerce delle PMI in paesi esteri.
    Transizione Digitale ed Ecologica
    Oltre al nuovo termine unico per tutti i finanziamenti erogati a valere sulle risorse del PNRR, anticipati dal 31 maggio al 10 maggio 2022, cambiano i criteri di accesso alla prima delle tre linee previste, ossia lo strumento “Transizione Digitale ed Ecologica” (disponibile dal 28 ottobre 2021). In virtù del potenziamento della misura, si delinea un nuovo calendario che funge da spartiacque tra le precedenti richieste e quelle nuove.
    • Fino al 26 aprile si possono inviare richieste di finanziamento: le bozze create in precedenza e non inviate entro tale data saranno eliminate.
    • Dal 27 aprile al 2 maggio si possono precompilare nuove richieste di finanziamento (dalle ore 09:00 alle ore 19:00 tutti i giorni tranne sabato e domenica, con sistema di acquisizione turno tramite coda, valida anche per il giorno successivo).
    Pre-apertura del Portale

    La precompilazione delle nuove richieste di finanziamento può arrivare fino alla fase di caricamento del modulo di domanda firmato digitalmente, comprensivo di eventuale documentazione da allegare. La domanda si potrà inviare (o si intenderà comunque presentata non prima) a partire dalla data di apertura del Portale (vedi dettagli nella sezione successiva), come indicato di seguito.
    A partire dalle ore 13:00 del 2 maggio non sarà più possibile acquisire una nuova posizione nella coda virtuale; quella eventualmente acquisita e non utilizzata andrà persa e si dovrà acquisirne una nuova dalle ore 09:00 del 3 maggio. La pre-apertura non comporta comunque alcun ordine prioritario di invio della domanda o di assegnazione delle risorse.
    Apertura del Portale
    • Dalle ore 09:00 del 3 maggio sarà possibile accedere al Portale per la presentazione dei moduli di domanda precaricati oppure per compilare una nuova richiesta (una sola per ogni impresa). Attenzione: se una PMI ha già presentato richiesta di finanziamento per “Transizione
    Digitale ed Ecologica” secondo i precedenti criteri, potrà inviare una seconda domanda per un importo a concorrenza del nuovo massimale (un milione di euro).
    • Per accedere al Portale è necessario acquisire una posizione nella coda virtuale, dalle ore 9.00, e poi effettuare l’invio entro una tempistica massima, trascorsa la quale si dovrà ri-accedere al meccanismo di coda.
    • Il Portale resterà aperto dalle ore 09:00 alle ore 19:00 dal lunedì al venerdì, fino alle ore 12:00 del 10 maggio 2022 (nuovo termine finale per tutti gli Interventi PNRR/Fondo 394 in sostituzione del 31 maggio 2022) salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse.
    • La presentazione della domanda non comporta un diritto alla delibera dell’intervento, subordinata al completamento dell’istruttoria SIMEST e all’effettiva disponibilità delle risorse.
    Novità su finanziamenti PNRR e Transizione digitale ed ecologica Dal 3 maggio si potenzia lo strumento Transizione digitale ed ecologica di SIMEST: l’ammontare complessivo richiedibile si amplia fino a un milione di euro e l’accesso è esteso anche alle Mid Cap (imprese non qualificabili come PMI con un numero di dipendenti che non superi le 1.500 unità). La preapertura del portale web per il caricamento delle domande è prevista a partire dal 27 aprile, mentre l’invio delle domande di finanziamento si può effettuare dal 3 al 10 maggio 2022. Questa data diventa anche il nuovo termine finale per tutti gli Interventi PNRR/Fondo 394, in sostituzione del 31 maggio 2022. Si tratta in tutto di tre linee di finanziamento: transizione digitale ed ecologica delle PMI e delle Mid Cap con vocazione internazionale e fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o 20% nell’ultimo biennio; partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali (anche in Italia) e missioni di sistema; sviluppo attività di e-commerce delle PMI in paesi esteri. Transizione Digitale ed Ecologica Oltre al nuovo termine unico per tutti i finanziamenti erogati a valere sulle risorse del PNRR, anticipati dal 31 maggio al 10 maggio 2022, cambiano i criteri di accesso alla prima delle tre linee previste, ossia lo strumento “Transizione Digitale ed Ecologica” (disponibile dal 28 ottobre 2021). In virtù del potenziamento della misura, si delinea un nuovo calendario che funge da spartiacque tra le precedenti richieste e quelle nuove. • Fino al 26 aprile si possono inviare richieste di finanziamento: le bozze create in precedenza e non inviate entro tale data saranno eliminate. • Dal 27 aprile al 2 maggio si possono precompilare nuove richieste di finanziamento (dalle ore 09:00 alle ore 19:00 tutti i giorni tranne sabato e domenica, con sistema di acquisizione turno tramite coda, valida anche per il giorno successivo). Pre-apertura del Portale La precompilazione delle nuove richieste di finanziamento può arrivare fino alla fase di caricamento del modulo di domanda firmato digitalmente, comprensivo di eventuale documentazione da allegare. La domanda si potrà inviare (o si intenderà comunque presentata non prima) a partire dalla data di apertura del Portale (vedi dettagli nella sezione successiva), come indicato di seguito. A partire dalle ore 13:00 del 2 maggio non sarà più possibile acquisire una nuova posizione nella coda virtuale; quella eventualmente acquisita e non utilizzata andrà persa e si dovrà acquisirne una nuova dalle ore 09:00 del 3 maggio. La pre-apertura non comporta comunque alcun ordine prioritario di invio della domanda o di assegnazione delle risorse. Apertura del Portale • Dalle ore 09:00 del 3 maggio sarà possibile accedere al Portale per la presentazione dei moduli di domanda precaricati oppure per compilare una nuova richiesta (una sola per ogni impresa). Attenzione: se una PMI ha già presentato richiesta di finanziamento per “Transizione Digitale ed Ecologica” secondo i precedenti criteri, potrà inviare una seconda domanda per un importo a concorrenza del nuovo massimale (un milione di euro). • Per accedere al Portale è necessario acquisire una posizione nella coda virtuale, dalle ore 9.00, e poi effettuare l’invio entro una tempistica massima, trascorsa la quale si dovrà ri-accedere al meccanismo di coda. • Il Portale resterà aperto dalle ore 09:00 alle ore 19:00 dal lunedì al venerdì, fino alle ore 12:00 del 10 maggio 2022 (nuovo termine finale per tutti gli Interventi PNRR/Fondo 394 in sostituzione del 31 maggio 2022) salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse. • La presentazione della domanda non comporta un diritto alla delibera dell’intervento, subordinata al completamento dell’istruttoria SIMEST e all’effettiva disponibilità delle risorse.
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  • 05/04/2022

    Benessere psicologico dei minori: un bando
    In linea con i nuovi obiettivi strategici e in particolare con quello di innovare i sistemi di welfare adeguando le risposte all’evoluzione dei bisogni, Fondazione Cariplo lancia oggi un bando da 2,5 milioni di euro per il benessere emotivo, psicologico, relazionale di bambini/e e ragazzi/e: si chiama Attenta-mente, ha scadenza il 15 giugno 2022.

    Il 29 aprile alle ore 11 è stato presentato con Mons. Mario Delpini Arcivescovo di Milano, Giovanni Fosti Presidente Fondazione Cariplo, Fiorenza Sarzanini Giornalista Corriere della Sera, Katarina Wahlberg Area Servizi alla Persona Fondazione Cariplo.

    Puoi rivedere la presentazione: bit.ly/Presentazione_Bando_Attenta-mente

    Il contesto
    Dall’insorgere della pandemia da COVID-19 è cresciuto anche l’allarme per il malessere emotivo e psicologico espresso da bambini e ragazzi: ansia, depressione, aggressività, disturbi alimentari e del sonno, dipendenza digitale, ritiro sociale, fino agli attacchi al corpo (tentati suicidi, atti di autolesionismo). Al contempo famiglie, scuole, servizi hanno mostrato preoccupazione e difficoltà rispetto alla possibilità di svolgere, in tempi e modi idonei, il loro compito educativo e di cura per fronteggiare questa situazione. Il COVID-19, con quarantene, restrizioni, isolamento sociale, stress familiare, chiusura prolungata di scuole e servizi educativi, incertezza sul futuro, ha probabilmente fatto da agente “detonatore-acceleratore-emersivo” di malesseri già presenti: ha aggravato alcune fragilità ma ha anche portato in superficie alcuni disagi e consentito maggiori richieste di aiuto.
    Si tratta di un fenomeno difficile da definire e perimetrare, sul quale ad oggi non è disponibile un’analisi d’insieme. Appare quanto mai necessaria un’azione di conoscenza e di ascolto, che vada oltre le percezioni pur diffuse e le micro-indagini: occorrono ricerche qualitative strutturate e dati affidabili, sistematici e aggiornati per verificare e stimare l’impatto della pandemia sulla salute mentale dei minori.

    Il dibattito in corso mette in guardia dal rischio di guardare in modo privatistico o eccessivamente medicalizzato ai disagi emergenti: le cure individuali e il ricorso ai servizi specialistici non bastano, è necessario un lavoro di ascolto, prevenzione e intercettazione precoce, in particolare negli ambienti di vita dei bambini e dei ragazzi (famiglia, scuola e contesti di educazione non formale) attraverso un sostegno agli adulti di riferimento per sviluppare una maggiore consapevolezza e capacità di leggere tempestivamente tutti i segnali di disagio e di rischio.
    La priorità oggi è intervenire in prima battuta sulle situazioni di disagio, sostenendo l’attivazione di tutte le risorse disponibili per contribuire a dare una risposta immediata ai tanti ragazzi che le vivono, nella consapevolezza che nel medio-lungo periodo sarà necessario investire maggiormente su sistemi di prevenzione diffusa e sulla promozione attiva del benessere.

    Il bando
    Alla luce di questo contesto, Fondazione Cariplo con il bando Attenta-mente vuole contribuire ad affrontare la situazione portata in evidenza dalla pandemia, a partire dai minori più in difficoltà dal punto di vista psichico, emotivo e relazionale.
    Come? Sostenendo progetti che diano una risposta tempestiva a bambini e ragazzi vulnerabili o già in forte sofferenza, affinché disagi transitori non vengano trascurati rischiando di evolvere in situazioni difficilmente reversibili, diagnosi gravi e patologie croniche.
    Non solo: l’obiettivo è anche aumentare la capacità degli enti di intercettare precocemente minori a rischio e di articolare per e con loro una risposta coordinata sul piano educativo, sociale e sanitario; infine, facilitare la nascita o il rafforzamento di alleanze territoriali tra gli attori del terzo settore, del pubblico e della comunità, disponibili a mettere questi temi in un’agenda di lavoro comune.
    05/04/2022 Benessere psicologico dei minori: un bando In linea con i nuovi obiettivi strategici e in particolare con quello di innovare i sistemi di welfare adeguando le risposte all’evoluzione dei bisogni, Fondazione Cariplo lancia oggi un bando da 2,5 milioni di euro per il benessere emotivo, psicologico, relazionale di bambini/e e ragazzi/e: si chiama Attenta-mente, ha scadenza il 15 giugno 2022. Il 29 aprile alle ore 11 è stato presentato con Mons. Mario Delpini Arcivescovo di Milano, Giovanni Fosti Presidente Fondazione Cariplo, Fiorenza Sarzanini Giornalista Corriere della Sera, Katarina Wahlberg Area Servizi alla Persona Fondazione Cariplo. Puoi rivedere la presentazione: bit.ly/Presentazione_Bando_Attenta-mente Il contesto Dall’insorgere della pandemia da COVID-19 è cresciuto anche l’allarme per il malessere emotivo e psicologico espresso da bambini e ragazzi: ansia, depressione, aggressività, disturbi alimentari e del sonno, dipendenza digitale, ritiro sociale, fino agli attacchi al corpo (tentati suicidi, atti di autolesionismo). Al contempo famiglie, scuole, servizi hanno mostrato preoccupazione e difficoltà rispetto alla possibilità di svolgere, in tempi e modi idonei, il loro compito educativo e di cura per fronteggiare questa situazione. Il COVID-19, con quarantene, restrizioni, isolamento sociale, stress familiare, chiusura prolungata di scuole e servizi educativi, incertezza sul futuro, ha probabilmente fatto da agente “detonatore-acceleratore-emersivo” di malesseri già presenti: ha aggravato alcune fragilità ma ha anche portato in superficie alcuni disagi e consentito maggiori richieste di aiuto. Si tratta di un fenomeno difficile da definire e perimetrare, sul quale ad oggi non è disponibile un’analisi d’insieme. Appare quanto mai necessaria un’azione di conoscenza e di ascolto, che vada oltre le percezioni pur diffuse e le micro-indagini: occorrono ricerche qualitative strutturate e dati affidabili, sistematici e aggiornati per verificare e stimare l’impatto della pandemia sulla salute mentale dei minori. Il dibattito in corso mette in guardia dal rischio di guardare in modo privatistico o eccessivamente medicalizzato ai disagi emergenti: le cure individuali e il ricorso ai servizi specialistici non bastano, è necessario un lavoro di ascolto, prevenzione e intercettazione precoce, in particolare negli ambienti di vita dei bambini e dei ragazzi (famiglia, scuola e contesti di educazione non formale) attraverso un sostegno agli adulti di riferimento per sviluppare una maggiore consapevolezza e capacità di leggere tempestivamente tutti i segnali di disagio e di rischio. La priorità oggi è intervenire in prima battuta sulle situazioni di disagio, sostenendo l’attivazione di tutte le risorse disponibili per contribuire a dare una risposta immediata ai tanti ragazzi che le vivono, nella consapevolezza che nel medio-lungo periodo sarà necessario investire maggiormente su sistemi di prevenzione diffusa e sulla promozione attiva del benessere. Il bando Alla luce di questo contesto, Fondazione Cariplo con il bando Attenta-mente vuole contribuire ad affrontare la situazione portata in evidenza dalla pandemia, a partire dai minori più in difficoltà dal punto di vista psichico, emotivo e relazionale. Come? Sostenendo progetti che diano una risposta tempestiva a bambini e ragazzi vulnerabili o già in forte sofferenza, affinché disagi transitori non vengano trascurati rischiando di evolvere in situazioni difficilmente reversibili, diagnosi gravi e patologie croniche. Non solo: l’obiettivo è anche aumentare la capacità degli enti di intercettare precocemente minori a rischio e di articolare per e con loro una risposta coordinata sul piano educativo, sociale e sanitario; infine, facilitare la nascita o il rafforzamento di alleanze territoriali tra gli attori del terzo settore, del pubblico e della comunità, disponibili a mettere questi temi in un’agenda di lavoro comune.
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  • giovanna menzaghi:
    24/03/2022

    Bando “Biodiversità e Clima”: chiamata alle aziende
    Potenziare o ripristinare sedici habitat lombardi, di cui cinque a rischio scomparsa, salvaguardando la sopravvivenza di 22 specie animali e vegetali autoctone. E’ l’obiettivo principale del bando “Biodiversità e Clima” (BioClima) lanciato da Regione Lombardia con lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per far collaborare, con una formula innovativa, enti pubblici e privati coinvolgendoli in progetti di conservazione della biodiversità, di contrasto e adattamento nel tempo al cambiamento climatico e di valorizzazione dei servizi ecosistemici.

    Il bando, rivolto agli enti gestori di foreste e aree protette dei siti Natura 2000 e alle Amministrazioni pubbliche in generale, prevede la candidatura di progetti co-finanziati per almeno il 30% e, considerando la raccolta di almeno ulteriori 1,5 milioni di euro provenienti da privati, rappresenta la più grande iniziativa europea di partnership pubblico-privata rispetto ai settori di intervento in oggetto. Agli enti interessati viene messo a disposizione un servizio di assistenza tecnica, erogato grazie a Fondazione Cariplo dallo spin-off dell’Università di Padova Etifor, per supportare nella progettazione degli interventi legati alla misurazione, verifica indipendente e valorizzazione dei servizi ecosistemici e nell’attività di reperimento del co-finanziamento. I partner privati attraverso il co-finanziamento potranno contribuire a generare impatti positivi sul territorio e per i cittadini, ma anche ottenere dichiarazioni di impatto verificate (come tonnellate di CO2 catturate o numero e tipologia di specie salvaguardate) e utilizzabili all’interno di strategie climatiche, di responsabilità sociale d'impresa e di contabilità ambientale.

    “Regione Lombardia – afferma Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia - sta investendo decine di milioni di euro per la tutela della biodiversità, che rappresenta proprio uno degli strumenti chiave della strategia di sostenibilità ambientale. Attraverso il bando, che si configura come un innovativo e ambizioso esempio di blended finance tra pubblico e privato - BioClima – prosegue l’assessore Cattaneo - vogliamo fornire uno strumento afficace ed adeguato che consenta di valorizzare il capitale naturale e salvaguardare la biodiversità, favorendo lo sviluppo dell'ambiente in ottica di sostenibilità e di tutela del territorio. I progetti dovranno infatti prevedere, misurare e certificare l’impatto atteso sia sulla biodiversità sia in termini di stoccaggio di CO2 utilizzando procedure e approcci scientificamente rigorosi e riconosciuti internazionalmente. Con questa misura – conclude Cattaneo - confidiamo che cresca la consapevolezza che la biodiversità è un tema rilevante, tanto quanto i cambiamenti climatici”.

    Il contesto lombardo conta 246 siti Natura 2000, ovvero aree protette parte di un’ampia rete europea, 115 dei quali sono situati in aree montuose e 130 in pianura. Secondo i risultati delle ultime campagne di rilevamento sullo stato di conservazione degli habitat, il 41% di quelli nell’area alpina si trova in uno stato favorevole, mentre in pianura solo il 10%. Ciò è dovuto principalmente agli agenti inquinanti, all’errata gestione selvicolturale, all’abbandono colturale, agli effetti dannosi provocati dagli incendi e calamità climatiche e soprattutto all’ingresso di specie esotiche particolarmente invasive. Gli ecosistemi più vulnerabili, come gli habitat di alta quota, le aree umide, i prati e i pascoli e alcune tipologie specifiche di boschi, sono seriamente minacciati dal profondo cambiamento del contesto ambientale e socio-economico e, di conseguenza, anche le rispettive flora e fauna. Questa tendenza fa parte di un trend globale più ampio che viene definito la “sesta estinzione di massa”, dove circa il 10% dei 2 miloni di specie conosciute è già scomparso.

    I progetti, candidabili fino al 3 maggio 2022, dovranno quindi: contribuire alla creazione di nuove foreste di pianura e al miglioramento di quelle esistenti, in linea anche

    con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, ampliare la superficie di habitat utili alla conservazione della biodiversità e le infrastrutture verdi, in linea con la Strategia Europea sulla Biodiversità per il 2030, e aumentare nel contempo l’erogazione dei servizi ecosistemici e la loro valorizzazione economica rendendo più resilienti gli habitat e le comunità umane.

    Con gli interventi forestali si concorrerà a favorire 22 specie vegetali e animali che popolano questi ecosistemi e che sono a rischio di scomparsa: 9 mammiferi, di cui 8 chirotteri, 2 insetti (Rosalia alpina e Osmoderma eremita), un anfibio, 5 uccelli, tra cui il gallo forcello e il gallo cedrone, 4 muschi e una orchidea (Cypripedium calceolus). Gli interventi integrativi, invece, avranno impatti positivi su decine di altre specie autoctone protette, soprattutto tra i chirotteri e l’avifauna.

    “Negli ultimi anni – sostiene Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo - la sensibilità e la consapevolezza sulla centralità dei temi ambientali sono cresciute in modo decisivo: la tutela degli ecosistemi come fattore chiave per il benessere della vita umana e per il suo equilibrio in termini sociali ed economici sta emergendo come un’evidenza sempre più riconosciuta da imprese, associazioni e istituzioni. Attraverso il Bando BioClima, la Fondazione Cariplo vuole supportare concretamente la tutela della biodiversità offrendo l'opportunità ai soggetti che operano sul territorio di accedere a un’assistenza tecnica qualificata, capace di generare nuove competenze in tema di progettazione degli interventi di misurazione e verifica e nelle attività di reperimento di co-finanziamento e sponsorizzazione delle azioni.”

    Con riferimento agli interventi nella Rete Natura 2000, particolarmente incentivati dal bando, gli habitat che saranno coinvolti attraverso gli interventi di miglioramento forestale o di ripristino sono 16 di cui 5 prioritari, ovvero a rischio di scomparsa. Il bando può inoltre contribuire all’incremento della superficie degli habitat, specialmente nei territori di pianura, favorendo la conservazione, ad esempio, dei boschi di ontano nero, frassino maggiore e salice bianco.

    “Questa iniziativa – aggiunge Alessandro Leonardi, amministratore delegato di Etifor - accende i riflettori sul ruolo cruciale della biodiversità come potente strumento di contrasto al cambiamento climatico nel lungo periodo. Con biodiversità si intende la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono ed include la diversità a livello genetico, di specie e di ecosistema. Dalla biodiversità dipende la capacità di una specie o di un ecosistema di reagire, di adattarsi, di ristabilire l’equilibrio, di essere cioè resiliente, a tutte le sollecitazioni ambientali. Maggiore è la diversità e maggiori sono le chance di sopravvivenza. Quindi conservare la biodiversità, che si perde soprattutto per cause antropiche, comporta enormi benefici per l’uomo, diretti e indiretti, non solo economici: protezione di aria, acqua e suolo, conservazione paesaggistica e culturale, stili di vita e salute umana”.

    Grazie alle risorse mobilitate da Regione Lombardia e dai soggetti privati interessati al co-finanziamento si stima il miglioramento di circa 200 ettari di boschi esistenti e la creazione di oltre 40 ettari di nuovi boschi con la messa a dimora di almeno 60.000 piante.
    giovanna menzaghi: 24/03/2022 Bando “Biodiversità e Clima”: chiamata alle aziende Potenziare o ripristinare sedici habitat lombardi, di cui cinque a rischio scomparsa, salvaguardando la sopravvivenza di 22 specie animali e vegetali autoctone. E’ l’obiettivo principale del bando “Biodiversità e Clima” (BioClima) lanciato da Regione Lombardia con lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per far collaborare, con una formula innovativa, enti pubblici e privati coinvolgendoli in progetti di conservazione della biodiversità, di contrasto e adattamento nel tempo al cambiamento climatico e di valorizzazione dei servizi ecosistemici. Il bando, rivolto agli enti gestori di foreste e aree protette dei siti Natura 2000 e alle Amministrazioni pubbliche in generale, prevede la candidatura di progetti co-finanziati per almeno il 30% e, considerando la raccolta di almeno ulteriori 1,5 milioni di euro provenienti da privati, rappresenta la più grande iniziativa europea di partnership pubblico-privata rispetto ai settori di intervento in oggetto. Agli enti interessati viene messo a disposizione un servizio di assistenza tecnica, erogato grazie a Fondazione Cariplo dallo spin-off dell’Università di Padova Etifor, per supportare nella progettazione degli interventi legati alla misurazione, verifica indipendente e valorizzazione dei servizi ecosistemici e nell’attività di reperimento del co-finanziamento. I partner privati attraverso il co-finanziamento potranno contribuire a generare impatti positivi sul territorio e per i cittadini, ma anche ottenere dichiarazioni di impatto verificate (come tonnellate di CO2 catturate o numero e tipologia di specie salvaguardate) e utilizzabili all’interno di strategie climatiche, di responsabilità sociale d'impresa e di contabilità ambientale. “Regione Lombardia – afferma Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia - sta investendo decine di milioni di euro per la tutela della biodiversità, che rappresenta proprio uno degli strumenti chiave della strategia di sostenibilità ambientale. Attraverso il bando, che si configura come un innovativo e ambizioso esempio di blended finance tra pubblico e privato - BioClima – prosegue l’assessore Cattaneo - vogliamo fornire uno strumento afficace ed adeguato che consenta di valorizzare il capitale naturale e salvaguardare la biodiversità, favorendo lo sviluppo dell'ambiente in ottica di sostenibilità e di tutela del territorio. I progetti dovranno infatti prevedere, misurare e certificare l’impatto atteso sia sulla biodiversità sia in termini di stoccaggio di CO2 utilizzando procedure e approcci scientificamente rigorosi e riconosciuti internazionalmente. Con questa misura – conclude Cattaneo - confidiamo che cresca la consapevolezza che la biodiversità è un tema rilevante, tanto quanto i cambiamenti climatici”. Il contesto lombardo conta 246 siti Natura 2000, ovvero aree protette parte di un’ampia rete europea, 115 dei quali sono situati in aree montuose e 130 in pianura. Secondo i risultati delle ultime campagne di rilevamento sullo stato di conservazione degli habitat, il 41% di quelli nell’area alpina si trova in uno stato favorevole, mentre in pianura solo il 10%. Ciò è dovuto principalmente agli agenti inquinanti, all’errata gestione selvicolturale, all’abbandono colturale, agli effetti dannosi provocati dagli incendi e calamità climatiche e soprattutto all’ingresso di specie esotiche particolarmente invasive. Gli ecosistemi più vulnerabili, come gli habitat di alta quota, le aree umide, i prati e i pascoli e alcune tipologie specifiche di boschi, sono seriamente minacciati dal profondo cambiamento del contesto ambientale e socio-economico e, di conseguenza, anche le rispettive flora e fauna. Questa tendenza fa parte di un trend globale più ampio che viene definito la “sesta estinzione di massa”, dove circa il 10% dei 2 miloni di specie conosciute è già scomparso. I progetti, candidabili fino al 3 maggio 2022, dovranno quindi: contribuire alla creazione di nuove foreste di pianura e al miglioramento di quelle esistenti, in linea anche con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, ampliare la superficie di habitat utili alla conservazione della biodiversità e le infrastrutture verdi, in linea con la Strategia Europea sulla Biodiversità per il 2030, e aumentare nel contempo l’erogazione dei servizi ecosistemici e la loro valorizzazione economica rendendo più resilienti gli habitat e le comunità umane. Con gli interventi forestali si concorrerà a favorire 22 specie vegetali e animali che popolano questi ecosistemi e che sono a rischio di scomparsa: 9 mammiferi, di cui 8 chirotteri, 2 insetti (Rosalia alpina e Osmoderma eremita), un anfibio, 5 uccelli, tra cui il gallo forcello e il gallo cedrone, 4 muschi e una orchidea (Cypripedium calceolus). Gli interventi integrativi, invece, avranno impatti positivi su decine di altre specie autoctone protette, soprattutto tra i chirotteri e l’avifauna. “Negli ultimi anni – sostiene Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo - la sensibilità e la consapevolezza sulla centralità dei temi ambientali sono cresciute in modo decisivo: la tutela degli ecosistemi come fattore chiave per il benessere della vita umana e per il suo equilibrio in termini sociali ed economici sta emergendo come un’evidenza sempre più riconosciuta da imprese, associazioni e istituzioni. Attraverso il Bando BioClima, la Fondazione Cariplo vuole supportare concretamente la tutela della biodiversità offrendo l'opportunità ai soggetti che operano sul territorio di accedere a un’assistenza tecnica qualificata, capace di generare nuove competenze in tema di progettazione degli interventi di misurazione e verifica e nelle attività di reperimento di co-finanziamento e sponsorizzazione delle azioni.” Con riferimento agli interventi nella Rete Natura 2000, particolarmente incentivati dal bando, gli habitat che saranno coinvolti attraverso gli interventi di miglioramento forestale o di ripristino sono 16 di cui 5 prioritari, ovvero a rischio di scomparsa. Il bando può inoltre contribuire all’incremento della superficie degli habitat, specialmente nei territori di pianura, favorendo la conservazione, ad esempio, dei boschi di ontano nero, frassino maggiore e salice bianco. “Questa iniziativa – aggiunge Alessandro Leonardi, amministratore delegato di Etifor - accende i riflettori sul ruolo cruciale della biodiversità come potente strumento di contrasto al cambiamento climatico nel lungo periodo. Con biodiversità si intende la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono ed include la diversità a livello genetico, di specie e di ecosistema. Dalla biodiversità dipende la capacità di una specie o di un ecosistema di reagire, di adattarsi, di ristabilire l’equilibrio, di essere cioè resiliente, a tutte le sollecitazioni ambientali. Maggiore è la diversità e maggiori sono le chance di sopravvivenza. Quindi conservare la biodiversità, che si perde soprattutto per cause antropiche, comporta enormi benefici per l’uomo, diretti e indiretti, non solo economici: protezione di aria, acqua e suolo, conservazione paesaggistica e culturale, stili di vita e salute umana”. Grazie alle risorse mobilitate da Regione Lombardia e dai soggetti privati interessati al co-finanziamento si stima il miglioramento di circa 200 ettari di boschi esistenti e la creazione di oltre 40 ettari di nuovi boschi con la messa a dimora di almeno 60.000 piante.
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  • SCUOLE PARENTALI
    nel ringraziare sentitamente tutti per aver prestato interesse all’evento “Scuole Parentali” siamo ad inviare il link della registrazione della diretta streaming per chi fosse stato impossibilitato a partecipare
    SCUOLE PARENTALI nel ringraziare sentitamente tutti per aver prestato interesse all’evento “Scuole Parentali” siamo ad inviare il link della registrazione della diretta streaming per chi fosse stato impossibilitato a partecipare
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