• Federico Faggin al Wired Next Fest Trentino: “È inutile pretendere che il computer capisca, non capirà mai un tubo”

    Partendo dai principi di meccanica quantistica, il fisico inventore del microchip difende i concetti di coscienza e libero arbitrio e condanna chi descrive il corpo umano come una macchina

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    Federico Faggin al Wired Next Fest Trentino: “È inutile pretendere che il computer capisca, non capirà mai un tubo” Partendo dai principi di meccanica quantistica, il fisico inventore del microchip difende i concetti di coscienza e libero arbitrio e condanna chi descrive il corpo umano come una macchina [a]https%3A%2F%2Fwww.wired.it%2Fvideo%2Fwatch%2Fle-interviste-del-wired-next-fest-trentino-2024-federico-faggin-al-wired-next-fest-trentino-2024-e-inutile-pretendere-che-il-computer-capisca-non-capira-mai-un-tubo[/a]
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    L’avvento dell’intelligenza artificiale è solo l’ultimo passo di un percorso iniziato con il positivismo che vuole ridurre gli esseri umani a macchine ed escludere dalla conoscenza umana ciò che non si può spiegare attraverso la scienza. Per questo è
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  • Una lezione di democrazia da parte di un professore dell'Iran ad un giornalista degli stati uniti
    Una lezione di democrazia da parte di un professore dell'Iran ad un giornalista degli stati uniti
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    Terzo settore, il Governo vara il social bonus: ecco i primi 5 enti ammessi - Vita.it
    Fondazione Andrea Bocelli, Giovanni Paolo II Locorotondo odv, Terra felix società cooperativa sociale, L’albero di Zaccheo odv e Mutuo soccorso Milano, sono i primi 5 enti del Terzo settore ammessi al credito d'imposta. Ad annunciarlo il vicemin
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  • SAPEVI CHE IL MITO DELLA CAVERNA DI PLATONE RIVELA LA NATURA DELLA NOSTRA REALTÀ?
    Allegoria che sfida la nostra percezione del mondo
    Nel libro VII de "La Repubblica",
    (Platone presenta una delle allegorie più celebri e profonde della filosofia occidentale) il Mito della Caverna. Questo racconto non è solo una narrazione affascinante, ma anche uno strumento potente per comprendere la teoria della conoscenza e la percezione della realtà, concetti centrali nel pensiero platonico
    Immaginate una caverna oscura dove un gruppo di prigionieri è incatenato fin dalla nascita. Questi prigionieri sono immobilizzati in modo tale che possono guardare solo verso una parete di fronte a loro. Dietro i prigionieri, c'è un fuoco e, tra il fuoco e i prigionieri, c'è un sentiero rialzato. Su questo sentiero passano persone che portano oggetti e figure di varie forme, proiettando ombre sulla parete che i prigionieri possono vedere. Per questi prigionieri, quelle ombre sono l'unica realtà che conoscono
    Le ombre nella caverna simboleggiano l'ignoranza e la percezione limitata di coloro che non hanno raggiunto la conoscenza vera. Rappresentano una realtà distorta e superficiale, una metafora di come le apparenze e le percezioni possano ingannare la nostra comprensione della vera natura delle cose.
    Il mito prende una svolta significativa quando uno dei prigionieri viene liberato. All'inizio, questo prigioniero prova un dolore acuto e una confusione intensa nel venire esposto alla luce del fuoco e, infine, al sole del mondo esterno. La luce è accecante, e il prigioniero lotta per comprendere questa nuova realtà. A poco a poco, i suoi occhi si abituano, e inizia a vedere il mondo così com'è: colori, forme, la vastità del cielo e lo splendore del sole. Questo processo simboleggia il cammino verso la conoscenza e l'illuminazione intellettuale, un viaggio arduo e doloroso, ma profondamente trasformativo.
    Il prigioniero liberato si rende conto che le ombre nella caverna non sono la realtà, ma semplici illusioni. Nel suo desiderio di condividere questa rivelazione, torna nella caverna per liberare gli altri. Tuttavia, al suo ritorno, trova resistenza e viene frainteso da coloro che sono ancora incatenati. Per loro, le ombre restano l'unica realtà valida, e l'idea di una realtà diversa è inconcepibile e minacciosa. Questo ritorno sottolinea la difficoltà di trasmettere e accettare la verità in un mondo abituato alle illusioni, un riflesso della resistenza umana al cambiamento e all'accettazione di nuove verità.
    Il Mito della Caverna, quindi, non illustra solo la teoria epistemologica di Platone, ma anche la sua visione sull'educazione e il ruolo del filosofo nella società. Il filosofo, come il prigioniero liberato, ha la responsabilità di guidare gli altri verso la luce della conoscenza, anche se ciò comporta affrontare l'incomprensione e la resistenza.

    https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02qLckEC9FbPxQgWAS418BYkrsjNaLZEuBZZoXQSXi2h8zufQb88SZGd8EdoJAX8W3l&id=100072273937263
    SAPEVI CHE IL MITO DELLA CAVERNA DI PLATONE RIVELA LA NATURA DELLA NOSTRA REALTÀ? Allegoria che sfida la nostra percezione del mondo Nel libro VII de "La Repubblica", (Platone presenta una delle allegorie più celebri e profonde della filosofia occidentale) il Mito della Caverna. Questo racconto non è solo una narrazione affascinante, ma anche uno strumento potente per comprendere la teoria della conoscenza e la percezione della realtà, concetti centrali nel pensiero platonico Immaginate una caverna oscura dove un gruppo di prigionieri è incatenato fin dalla nascita. Questi prigionieri sono immobilizzati in modo tale che possono guardare solo verso una parete di fronte a loro. Dietro i prigionieri, c'è un fuoco e, tra il fuoco e i prigionieri, c'è un sentiero rialzato. Su questo sentiero passano persone che portano oggetti e figure di varie forme, proiettando ombre sulla parete che i prigionieri possono vedere. Per questi prigionieri, quelle ombre sono l'unica realtà che conoscono Le ombre nella caverna simboleggiano l'ignoranza e la percezione limitata di coloro che non hanno raggiunto la conoscenza vera. Rappresentano una realtà distorta e superficiale, una metafora di come le apparenze e le percezioni possano ingannare la nostra comprensione della vera natura delle cose. Il mito prende una svolta significativa quando uno dei prigionieri viene liberato. All'inizio, questo prigioniero prova un dolore acuto e una confusione intensa nel venire esposto alla luce del fuoco e, infine, al sole del mondo esterno. La luce è accecante, e il prigioniero lotta per comprendere questa nuova realtà. A poco a poco, i suoi occhi si abituano, e inizia a vedere il mondo così com'è: colori, forme, la vastità del cielo e lo splendore del sole. Questo processo simboleggia il cammino verso la conoscenza e l'illuminazione intellettuale, un viaggio arduo e doloroso, ma profondamente trasformativo. Il prigioniero liberato si rende conto che le ombre nella caverna non sono la realtà, ma semplici illusioni. Nel suo desiderio di condividere questa rivelazione, torna nella caverna per liberare gli altri. Tuttavia, al suo ritorno, trova resistenza e viene frainteso da coloro che sono ancora incatenati. Per loro, le ombre restano l'unica realtà valida, e l'idea di una realtà diversa è inconcepibile e minacciosa. Questo ritorno sottolinea la difficoltà di trasmettere e accettare la verità in un mondo abituato alle illusioni, un riflesso della resistenza umana al cambiamento e all'accettazione di nuove verità. Il Mito della Caverna, quindi, non illustra solo la teoria epistemologica di Platone, ma anche la sua visione sull'educazione e il ruolo del filosofo nella società. Il filosofo, come il prigioniero liberato, ha la responsabilità di guidare gli altri verso la luce della conoscenza, anche se ciò comporta affrontare l'incomprensione e la resistenza. https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02qLckEC9FbPxQgWAS418BYkrsjNaLZEuBZZoXQSXi2h8zufQb88SZGd8EdoJAX8W3l&id=100072273937263
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  • Per fare filosofia bisogna conoscere la storia

    Guardate questo video del 2016 dove l'inviato del Tg2 nel Donbass fa telecronaca degli accadimenti in regione. Sei milioni di genti di etnia russa minacciati da Kiev dal 2014, migliaia di profughi verso la Russia, bambini morti sotto il fuoco ucraino, distruzione ovunque.

    Guardate questo video e provate a pensare quanto sia facile manovrare l'opinione pubblica attraverso l'informazione, guardate questo video e diteci se avete ancora il coraggio di condannare Putin per l'aggressione all'Ucraina.
    Per fare filosofia bisogna conoscere la storia Guardate questo video del 2016 dove l'inviato del Tg2 nel Donbass fa telecronaca degli accadimenti in regione. Sei milioni di genti di etnia russa minacciati da Kiev dal 2014, migliaia di profughi verso la Russia, bambini morti sotto il fuoco ucraino, distruzione ovunque. Guardate questo video e provate a pensare quanto sia facile manovrare l'opinione pubblica attraverso l'informazione, guardate questo video e diteci se avete ancora il coraggio di condannare Putin per l'aggressione all'Ucraina.
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  • 🌟 Corso di formazione Introduttivo al Sistema di Sviluppo ALFASSA 🌟

    Oggi, venerdì 18 ottobre dalle ore 18:30 alle ore 19:30, è prevista una nuova sessione del corso, raccomandata a tutti quelli che vogliono conoscere le novità sviluppate in quest’ultimo periodo ma anche in modo per metabolizzare concetti e modelli complessi che ricordiamo, sono la naturale conseguenza di questo grande processo di trasformazione digitale e crisi ecosistemica.

    🚀 L’iscrizione è gratuita, accedi a questo link per ricevere il link della ROOM

    [a]https%3A%2F%2Ffondazionehomonovus.net%2Fevent%2Fcorso-introduttivo-di-formazione-ad-alfassa-18-ottobre%2F[/a]
    🌟 Corso di formazione Introduttivo al Sistema di Sviluppo ALFASSA 🌟 Oggi, venerdì 18 ottobre dalle ore 18:30 alle ore 19:30, è prevista una nuova sessione del corso, raccomandata a tutti quelli che vogliono conoscere le novità sviluppate in quest’ultimo periodo ma anche in modo per metabolizzare concetti e modelli complessi che ricordiamo, sono la naturale conseguenza di questo grande processo di trasformazione digitale e crisi ecosistemica. 🚀 L’iscrizione è gratuita, accedi a questo link per ricevere il link della ROOM [a]https%3A%2F%2Ffondazionehomonovus.net%2Fevent%2Fcorso-introduttivo-di-formazione-ad-alfassa-18-ottobre%2F[/a]
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